Due corde per cambiare vita, il successo del TRX: «Tonici in poche settimane»

L'istruttore di TRX spiega il successo di questa attività di fitness, praticabile in palestra e all'aria aperta

Tonificare il corpo con corde e manubri sfruttando il peso del proprio corpo in sospensione. Il TRX è una delle discipline che negli ultimi mesi ha preso piede ad Ancona e dintorni, anche perché è una di quelle attività fitness che si possono effettuare all’aperto. Pedro Osorio è un insegnante che da qualche settimana sta tenendo corsi, oltre che alla palestra Nueva Vida di Castelferretti, al parco delle Querce di Chiaravalle. Lavora come tecnico di laboratorio in una clinica privata e il TRX ben si sposa con la sua professione: «Questa attività permette di svolgere quasi 200 esercizi per ogni zona del corpo e per questo è usato anche nel campo della riabilitazione- spiega- è ottimo in caso di recupero da incidenti e tonifica tutto, dai deltoidi ai muscoli più grandi come il petto e i quadricipiti». Questo tipo di esercizio aiuta anche la mobilità, con risultati che arrivano già alla quarta o quinta settimana di allenamento. Il trainer però è chiaro sin da subito: chi spera di diventare Mister Olympia vada in palestra: «No, l’ipertrofia non rientra in questa attività, per quello servono i macchinari». 

Il TRX è sostanzialmente composto da due fasce che vengono ancorate a una porta o anche al tronco di un albero. Mani e piedi sono sostenuti da un singolo punto di ancoraggio mentre le altre estremità sono a contatto con il suolo. «Ho iniziato tre anni fa quasi per scherzo girando per la fiera del Fitness, dopo aver provato è stato amore a prima vista- racconta Pedro- quello che ho sudato me lo ricorderò per tutta la vita». Da quel giorno Pedro ha iniziato il percorso per diventare insegnante e oggi è istruttore qualificato, ma il Covid ha modificato l’abitudine degli appassionati: «Dopo il lockdown la gente ha avuto diffidenza a rientrare in palestra, ci siamo spostati al parco e lì viene vissuta con più tranquillità». Le sedute variano da 20 a 50 minuti e sono aperte praticamente a chiunque: «Lo pratica anche mia madre che ha 62 anni- racconta Pedro- ovviamente con intensità minore rispetto a una persona di media età». Qualcuno escluso? «In tutta onestà chi ha problemi alla colonna vertebrale, come la scoliosi, è bene che prima faccia delle sedute di fisioterapia specifiche». Benefici fisici, ma anche mentali, anche le lezioni di Pedro finiscono con 15 minuti di Yoga: «Dopo 4 o 5 sedute prendi confidenza con te stesso, senti che i muscoli lavorano. I primi doloretti arrivano all’inizio, ma è normale- conclude l’istruttore- dal quarto allenamento inizi a migliorare la resistenza, forza, elasticità e mobilità».

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