Il peso forma, dalle farmacie consigli utili per restare in salute

Mantenere la linea non solo un fatto estetico ma un principio guida per allontanare malattie. I farmacisti: «Le persone si rivolgono a noi per primi, siamo in grado di esaudire le loro richieste»

Mantenere il giusto peso forma non è solo una questione di estetica o di prova costume ma il "dovere" di ognuno di noi per restare in salute. Ma cosa consigliano gli esperti? "Non esistono ricette miracolose – spiega Luigi Galatello, presidente di Federfarma Ancona – e l'unica strada è quella di fare attività fisica. Trenta minuti di camminata sono già un salvavita, avendo effetti positivi contro diabete, colesterolo, problemi respiratori, cardiaci e anche depressivi. A questo va aggiunto un regime alimentare corretto che può anche essere affiancato da integratori". Guai però a improvvisare perché «gli integratori hanno effetti positivi ma anche controindicazioni – aggiunge il presidente - Se assunti da persone con determinate patologie, possono dare problemi. È bene affidarsi a un professionista che sappia consigliare il prodotto giusto». In questa guida alla salute, proprio le farmacie possono avere un ruolo importante. Con la loro capillarità sul territorio, da tempo hanno ampliato gli orizzonti trasformandosi da semplice banco dove acquistare medicine, a primo punto di contatto tra le persone e il mondo della salute. Consulti, consigli, la possibilità di incontrare anche altri professionisti come nutrizionisti, psicologi e fisioterapisti o di effettuare un pre test diagnostico e di ricevere consigli.

Curare l'alimentazione e fare movimento. Queste due indicazioni sono i pilastri del benessere e anche le linee guida delle farmacie riunite nel consorzio MiaFarmacia che raggruppa 275 esercizi tra Marche, Umbria, Emilia Romagna e Lazio. Nella nostra regione hanno aderito in 77 (31 in provincia di Ancona, 32 a Pesaro Urbino, 6 a Macerata e 4 a testa per Ascoli e Fermo). «La farmacia – conclude Galatello – sta tornando alla sua vocazione di servizio alla cittadinanza. Anche a livello nazionale si sta discutendo sulla possibilità di modificare lo statuto del nostro Ordine per aprire la professione anche per educare le persone all'alimentazione. Ogni giorno arrivano persone da noi anche per un semplice consulto. Noi siamo in grado di dar loro una risposta immediata anche perché spesso si tratta di casi legati a cattive abitudini e basta davvero poco per invertire la rotta, correggere gli stili di vita, l'alimentazione e stare meglio».

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