Casa Hermes a Loreto pronta ad accogliere nuovi ospiti

La struttura, sempre Covid free, si sta impegnando a tornare alla normalità il prima possibile, sia pure con precauzioni e cautele

Casa di riposo (foto di repertorio)

LORETO - La Casa di Riposo e Residenza Protetta Hermes si appresta ad accogliere, nel prossimo futuro, nuovi ospiti. L’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia aveva di fatto bloccato gli accessi alla struttura che tuttavia si è rivelata in queste settimane, delicate e difficili, Covid free ed ora, con il massimo delle precauzione, si propone, sul breve medio termine, di riaprire le proprie porte. La Casa di Riposo rappresenta un punto di riferimento sempre più solido per i cittadini del territorio, che ne ha individuato negli anni le grandi ed accresciute potenzialità sociali. Poi la pandemia ha messo in discussione molti equilibri degli assetti recenti, ma ora, con la fase 3, con cautela, anche il centro di via Marconi sta provando a tornare ad un regime il più possibile vicino alla normalità, anche grazie all’assenza  di contagi al suo interno.

“Sì tiriamo un sospiro di sollievo – spiega il Presidente di Fondazione Opere Laiche Lauretane e Casa Hermes Paolo Casali – occorre ammettere che siamo stati anche fortunati, rispetto ad altre strutture, nell’aver evitato contagi. Accanto alla buona sorte devo però ricordare il prezioso lavoro compiuto dal personale e sottolineare l’impegno, l’abnegazione e la professionalità profusa dai nostri collaboratori, ognuno nelle proprie sfere di competenza, mostrando un attaccamento alla Casa di Riposo che riempie di orgoglio tutti noi. Dirigenza, amministrazione, personale socio sanitario, nessuno si è risparmiato”. E i risultati si sono visti. Nessun dipendente né ospite positivo, e la soddisfazione relativa al sopralluogo effettuato il 19 maggio dal Servizio ispettivo del Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta 2 che ha evidenziato la piena conformità dei comportamenti della struttura alle normative vigenti. “Abbiamo seguito in modo scrupoloso i protocolli suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dal Ministero della Salute e dell’Asur Marche e già dalla fine di febbraio abbiamo isolato la struttura da ingressi esterni – ribadisce ancora Casali. Dal rapporto stilato da Casa Hermes emerge che dal 24 febbraio i suoi dirigenti avevano ridotto la possibilità di visite ad un solo familiare per ospite e per un’ora al massimo, dal 26 febbraio è poi scattato lo stop definitivo all’accesso a qualsiasi persona, eccetto per gli operatori della struttura e i medici di medicina generale. Il mantenimento del fondamentale rapporto umano tra ospiti e familiari è stato invece realizzato attraverso le piattaforme multimediali. Inoltre, per motivi di sicurezza, la Fondazione ha sospeso tutti i lavori di ristrutturazione in corso. Una delle criticità avvertite in tutta Italia è stata la mancanza di un’adeguata quantità di dispositivi di sicurezza per il personale medico ed infermieristico, “In questo caso – prende la parola il Direttore Generale della Fondazione Andrea Giglioli – va riconosciuto al Direttore della Struttura e ai suoi collaboratori di aver prevenuto questo rischio e di aver tempestivamente provveduto a costruire una scorta di materiali che ci ha consentito di superare anche le fasi di crisi del mercato senza che al personale mancassero i necessari presidi”. Ed ora tra poco Casa Hermes, con sollievo del proprio territorio di riferimento,  potrà aprire nuovamente le porta a chi ne avrà bisogno.   

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