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Bcc Ancona e Falconara Marittima, ricorso accolto: riammessa la lista esclusa

Accolto il ricorso cautelare, la Lista Pierlorenzi può varare nuovi programmi ed intenti

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Accolto il ricorso cautelare, la Lista può varare nuovi programmi ed intenti. «Nelle scorse settimane la nostra Lista era stata esclusa dalla competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio d’Amministrazione e del Collegio Sindacale della Banca di Credito Cooperativo di Ancona e Falconara tenutasi lo scorso 30 aprile 2021. Una decisione che è stata adesso sconfessata con la piena e totale riammissione della Lista esclusa grazie al ricorso accolto dal Tribunale di Ancona. Che cosa è successo? Che l’organo amministrativo di una società cooperativa non può sopprimere una Lista di candidati alla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. Di fatto la nostra Lista è stata completamene riabilitata con il Tribunale che ha accolto integralmente il ricorso da noi promosso. Si è creata confusione inutile che non ha fatto altro che danneggiare la reputazione della Banca, si sono mosse acque che erano assolutamente calme e nitide, come la nostra posizione essendo stata ritenuta fondata l’eccezione di carenza in capo al Consiglio di Amministrazione della Banca del potere di escludere una Lista presentata per il rinnovo degli organi societari. Con la conseguenza che è stata convocata nuovamente un’altra assemblea dei soci che si terrà il prossimo 25 maggio 2021».

«E’ stata fatta così chiarezza rispetto ad un principio di confusione capace di gettare il territorio in uno stato di disorientamento, che ora ci appare rientrato. La nostra squadra crede fortemente ad una rivisitazione delle fondamenta complessive dell’istituto, tanto da aver presentato una Lista di nove amministratori e cinque membri del consiglio sindacale, spinti proprio dalla consapevolezza di voler proporre un profondo rinnovamento di sistema con l’obiettivo di restituire la Banca ai soci. Siamo del resto una Banca di comunità, una comunità che ci affida i nostri risparmi ed il ruolo di garanti di essi, chiedendo di supportare lo sviluppo del territorio intercettando la multiforme domanda di credito e servizi. Ancona e Falconara ma anche il bacino della Vallesina hanno rappresentato, in condizioni ordinarie, un distretto di grande efficacia e di spiccato dinamismo, mentre ora occorre far fronte alla crisi determinata dalla pandemia. Di fatto questa potrebbe essere l’occasione per costruire una “Nuova Banca”, che potrà rinnovarsi anche instaurando un rapporto inclusivo con tutti i portatori di interessi attraverso una interlocuzione diretta e raccogliendo indicazioni e suggerimenti. Così come dovrà essere in grado di recuperare un rapporto di interlocuzione e condivisione di idee e progetti con tutte le categorie imprenditoriali, le istituzioni pubbliche e private e con il modo del Sociale, presenti nel territorio ed anche con le stesse famiglie che devono potere venire a rappresentare un nostro immancabile punto di riferimento. Il percorso non sarà agevole ma siamo motivati nel porre il massimo impegno per raggiungere il nostro obiettivo finale: restituire riconoscibilità alla Banca ed una nuova “funzione sociale».      

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