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Covid, cresce il risparmio degli anconetani. Banca Generali: «Pianificare a 360 gradi»

Secondo il report di Bankitalia cresce la quota di risparmio di famiglie e imprese sui conti correnti. Questo il commento di Ermes Biagiotti, Area Manager di Banca Generali Private

Secondo Bankitalia cresce la quota di risparmio di famiglie e imprese sui conti correnti durante il periodo della pandemia. Il rapporto di Bankitalia conferma che nel 2020 le famiglie di Ancona e provincia hanno disinvestito e accumulato su conto corrente il 71,8% in più di denaro rispetto allo stesso periodo del 2019. Anche il dato relativo al comportamento delle imprese fa riflettere: di fronte agli sconvolgimenti portati dalla pandemia, nel corso del 2020 le aziende hanno aumentato la propria esposizione alla liquidità del 17,6%. Una scelta che di fatto frena gli investimenti, a soprattutto quelli in infrastrutture digitali, che potrebbero essere decisivi per andare oltre la crisi economica generata dal Covid-19.

A commentare questi dati è Ermes Biagiotti, Area Manager di Banca Generali Private per il Centro Italia: «Bisogna pianificare a 360 gradi, proteggendo il patrimonio e le aziende evitando di cadere nella eccessiva liquidità. Le preoccupazioni praticamente senza sosta legate all’emergenza hanno spinto i risparmiatori a mettere in stand by gli investimenti. Va detto, però, che in questo modo si perdono le opportunità dei mercati e ci si prende in carico i costi dei conti correnti oltre ad esporsi all’inflazione. I nostri consulenti in questo periodo hanno suggerito di affrontare la situazione razionalmente mettendosi a disposizione per condividere le scelte relative al proprio patrimonio e aiutare così a conservare la protezione del risparmio e allo stesso tempo a cogliere le opportunità migliori».

L’alternativa possibile secondo Banca Generali

«Proteggere i propri risparmi - continua Biagiotti - è il bisogno più immediato dei nostri clienti e ora è diventato sempre più indispensabile un approccio volto a tutelare il patrimonio nella sua complessità non soffermandosi solo alla componente finanziaria, ma considerando anche le proprietà immobiliari, spesso illiquide e con rendite insufficienti, o la sfera legata alle attività di impresa per gli imprenditori. È fondamentale, quindi, lavorare assieme a famiglie e aziende per trovare i percorsi più congeniali ai propri obiettivi riuscendo a valorizzare quanto costruito nel corso di una vita. È chiaro: il mondo del risparmio e dell’impresa anche anconetano è davanti ad una salita ripida ma superarla condurrà alla vetta che significa agganciare la tanto attesa ripartenza del Paese».

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