Debiti Astaldi, tuona la CNA: «Non possiamo pagare noi i debiti esteri di altri»

La reazione alla notizia dello sblocco di una parte dei crediti regressi dell'impresa alle aziende collaboratrici

Maurizio Romagnoli

Dolce Amaro. È questo il sapore che, secondo la Cna, rimane in bocca all’economia del territorio fabrianese alla notizia dello sblocco di una parte dei crediti regressi di Astaldi alle aziende collaboratrici, di cui molte del territorio fabrianese e marchigiano. “Un sapore dolce, perché in questa crisi profondissima che stiamo attraversando, recuperare parte di questi crediti è ossigeno puro per le nostre imprese- si legge in una nota- ma un sapore amarissimo pensando che ancora una volta la zona montana paga debiti e incompetenze che non gli appartengono ma di cui ne subisce pesantemente le conseguenze”.

«Siamo stanchi di pagare gli errori altrui – tuona Maurizio Romagnoli, presidente CNA Fabriano -. Bene il pagamento della prima parte da parte di Astaldi ma adesso si proceda con celerità a al saldo.  E soprattutto ci auguriamo che rispettino il cronoprogramma per il completamento dell’opera. Il tema dell’infrastrutture delle aree interne deve tornare al centro del dibattitto politico regionale, a volte troppo schiacciato sulle dinamiche costiere. Il piano "Italia Veloce" messo a punto dal Ministero dei trasporti va nella giusta direzione, con un investimento di 200 miliardi euro per opere strategiche come appunto la SS 76 e il raddoppio della linea ferroviaria Falconara-Orte – continua Romagnoli-. Con forza vogliamo che i futuri amministratori della Regione Marche e i rappresentanti di questo territorio prendano di petto questa difficile situazione e trovino rapidamente delle soluzioni. Sarà questo uno dei punti cruciali su cui, assieme alle altre associazioni di categoria, concentreremo il documento che presenteremo a tutti i candidati alla Regione del fabrianese». 
 

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