Venerdì, 17 Settembre 2021
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Zona rossa, gialla e arancione: ecco cosa cambia dal 21 dicembre al 6 gennaio

Quando entrano in vigore le limitazioni dei decreti legge e del Dpcm? Quali differenze ci sono tra i colori e cosa cambia per i cittadini? Quando serve l'autocertificazione? Esistono modi per "interpretare" o aggirare le norme? Quali sono le sanzioni? Una guida completa al lockdown di Natale 2020

Foto di repertorio

Zona gialla, rossa e arancione: per gli italiani il periodo delle feste di Natale 2020 sarà multicolore. Da domani entrano in vigore le regole e i divieti di due decreti legge (quello del 2 dicembre n. 158 e quello del 18 dicembre n. 172) e del Dpcm 3 dicembre che, insieme, delineeranno i divieti e le regole - insieme alle scappatoie e ai modi per aggirarli - che ci accompagneranno fino al 6 gennaio 2021. Per tutti (Marche comprese), tranne che per Abruzzo e Campania che invece rimarranno in zona arancione da oggi fino al 23 prima di passare alla zona rossa e torneranno in zona gialla, forse, soltanto a partire dal 7 gennaio. 

Zona gialla, arancione e rossa: tutte le regole, i divieti, le deroghe e le scappatoie dal 21 dicembre al 6 gennaio

Andiamo con ordine. Come scrive Today.it, a partire da domenica 20 dicembre - e tranne, appunto, Abruzzo e Campania - tutta l'Italia è in zona gialla ma già da lunedì scattano le regole del decreto legge 2 dicembre n. 158 e del Dpcm 3 dicembre: in particolare le due leggi decretano il divieto di uscire dalla propria regione, ma ci si potrà muovere all'interno dei confini regionali; i negozi sono aperti mentre bar e ristoranti chiudono alle ore 18. Il coprifuoco vale dalle 22 alle 5. Il dpcm del 3 dicembre 2020 prevede che, nonostante i divieti, dal 21 dicembre al 6 gennaio si possa comunque far rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Ovvero, come spiegano le Faq di Palazzo Chigi:

  • La residenza è definita giuridicamente come il luogo in cui la persona ha la dimora abituale. La residenza risulta dai registri anagrafici ed è quindi conoscibile in modo preciso e verificabile in ogni momento;
  • Il domicilio è definito giuridicamente come il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi. Il domicilio può essere diverso dalla propria residenza; 

  • Il concetto di abitazione non ha una precisa definizione tecnico-giuridica. Ai fini dell’applicazione del dpcm, dunque, l’abitazione va individuata come il luogo dove si abita di fatto, con una certa continuità e stabilità (quindi per periodi continuati, anche se limitati, durante l’anno) o con abituale periodicità e frequenza (per esempio in alcuni giorni della settimana per motivi di lavoro, di studio o per altre esigenze), tuttavia sempre con esclusione delle seconde case utilizzate per le vacanze.

In più, ieri il governo è intervenuto per spiegare che si possono raggiungere le seconde case per tutto il periodo natalizio dal 21 dicembre al 6 gennaio. Nella zona gialla che vale dal 21 al 23 dicembre, in particolare:

  • è vietato circolare dalle 22 alle 5 se non per comprovati motivi di necessità e urgenza, salute o lavoro e con autocertificazione; nelle altre ore è possibile spostarsi senza autocertificazione;
  • i negozi di ogni tipo sono aperti (tranne i centri commerciali, chiusi nel week end); 
  • restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema, musei e mostre;
  • la capienza del trasporto pubblico è ridotta del 50%;
  • sono sospese le attività di sale giochi, sale bingo, slot machines;
  • bar e ristoranti chiudono alle 18.

Il divieto di uscire dalla propria regione vale per tutto il periodo, quindi dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021. Chi si trova fuori dalla propria regione può sempre far ritorno nella propria abitazione, domicilio o residenza. Queste regole valgono dal 21 al 23 dicembre. Fino a stasera a mezzanotte sarà possibile spostarsi da una regione all'altra.  

Zona gialla e rossa: le regole dal 21 al 23 e dal 24 al 27 dicembre

La zona rossa viene proclamata sull'intero territorio nazionale dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, tranne che nei giorni 28, 29 e 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, quando sarà in vigore la zona arancione. Nei giorni 24, 25, 26 e 27 dicembre entra in vigore la zona rossa decisa dal Dl 18 dicembre: ristoranti, bar e negozi sono chiusi tutto il giorno tranne gli alimentari, le farmacie, le parafarmacie, i tabaccai e quelli di generi di prima necessità; non si potrà uscire di casa se non per ragioni di necessità e urgenza ma sarà consentita per una volta al giorno l'uscita di due persone per fare visita a parenti o amici (ma si dovrà tornare a casa entro le 22); non rientrano nel limite di due persone i minori di 14 anni e chi vive in comuni con meno di 5mila abitanti potrà spostarsi entro un raggio di trenta chilometri; questi spostamenti si possono effettuare con l'autocertificazione.

In questi giorni si può andare dal parrucchiere, mentre i centri estetici sono chiusi. Si possono fare attività motoria e sportiva individuale all’aperto. Si può comprare cibo da asporto fino alle 22 — ma non consumarlo vicino al locale — e ordinare cibo per la consegna a domicilio. Ricapitolando, nella zona rossa: 

  • gli spostamenti sono consentiti solo per ragioni lavoro, salute, necessità e tra questi rientra l’assistenza ad una persona non autosufficiente; si potrà rientrare nella propria residenza, nel domicilio o nell’abitazione in cui ci si ritrova abitualmente con il partner e anche nelle seconde case (si veda edit alla fine dell'articolo); si potrà andare a fare la spesa e a messa oltre che in farmacia e dal tabaccaio;
  • ci si potrà recare a casa di altre persone (in due, ma nel totale non sono contati gli under 14) con spostamenti all'interno del proprio comune; 
  • Bar e ristoranti chiudono dalla vigilia di Natale per riaprire il 7 gennaio; è consentito solo il servizio a domicilio o l’asporto entro le 22. Restano aperti gli autogrill lungo le autostrade e i bar in stazioni e aeroporti;
  • I negozi aperti sono: supermercati, alimentari, parrucchieri, barbieri, tabaccai,  farmacie, parafarmacie, librerie, edicole, fiorari, negozi di giocattoli e abbigliamento sportivo, tabacchi e ferramenta, lavanderie e negozi per animali; 

Il governo ha però introdotto una serie di deroghe con il decreto legge 18 dicembre: 

Durante i giorni compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 è altresì consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, ubicata nella medesima regione, una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00, e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Questo vuol dire che nel giorno di Natale, alla vigilia, a Capodanno e in tutti gli altri giorni è possibile invitare in casa non più di due persone, familiari o amici, a cui possono aggiungersi i loro figli sotto i 14 anni o persone disabili. Oppure, muovendosi sempre in due (più i bambini) si può andare a casa di un altro nucleo familiare. In tutti questi casi per muoversi sarà comunque necessaria l'autocertificazione. Nell’autocertificazione, il firmatario deve dichiarare che il proprio spostamento è determinato da: 

  • esigenze di lavoro; 
  • motivi di salute; 
  • altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio;

Sarà inoltre necessario indicare nel modulo di autocertificazione: il proprio abituale domicilio, un contatto telefonico valido, di non essere sottoposti alla misura della quarantena ovvero di non essere risultato positivo al Covid-19 (fatti salvi gli spostamenti disposti dalle Autorità sanitarie), di essere "consapevole delle conseguenze penali previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale" regolate dall'articolo 495 del Codice di procedura penale. Cosa rischia chi non è in regola? In primo luogo una multa da 400 a mille euro, come previsto dal decreto. Quando ci si sposta da un'abitazione privata all'altra, essendo questa una deroga presente nelle norme, andrà motivata come uno degli "altri motivi ammessi dalle vigenti normative" a meno che il Viminale non predisponga un altro modulo autocertificazione con spazio apposito.

Zona arancione e rossa: le scappatoie e i modi per aggirare i divieti

Nel modulo non è necessario indicare il nome della persona o della famiglia che ci ospiterà per la legge sulla privacy, ma per permettere eventuali controlli ex post alle forze dell'ordine bisognerà scrivere l'indirizzo di destinazione. Che, se si va ospiti in una villetta unifamiliare, coinciderà con il nome della persona che ci ospiterà. Se invece sarà quello di un grattacielo renderà piuttosto difficile alla polizia controllare qualsiasi cosa. Ancora: una famiglia di quattro persone, con due figli minorenni ma maggiori di 14 anni in teoria non può andare dai nonni anche se il numero delle persone che sarebbero sedute alla stessa tavola è lo stesso, una famiglia di quattro persone così composta non può spostarsi. Se vuole trascorrere il giorno di Natale con i nonni (non più di due) dovrà farli venire a casa loro. Oppure semplicemente si può organizzare uscendo con due automobili o due mezzi di trasporto diversi per raggiungere la stessa destinazione. Ma se i figli sono tre e soltanto uno ha meno di quattordici anni sarà molto difficile trovare una scappatoia. 

Per quanto riguarda i controlli va ricordato che lo stesso Conte ha escluso quelli nelle abitazioni private: "Un sistema liberal-democratico non manda la Polizia in casa, a meno che non ci sia una flagranza di reato - ha spiegato Conte in diretta rispondendo alle domande dei giornalisti sul decreto - noi non entriamo nelle case degli italiani, è un decreto concepito come forte limite alla circolazione. Si esce con l’autocertificazione". E quindi, spiega il Messaggero, come si può verificare che io vada prima da qualcuno e poi da qualcun altro se durante il primo tragitto non sono stato fermato (e quindi non sono stato costretto a indicare l'indirizzo di destinazione)? 

Il pranzo di Natale con autocertificazione ma senza nomi e le altre strane regole del Decreto Natale 2020

Zona arancione e rossa: le regole dal 28 dicembre al 6 gennaio

Nella zona arancione, in vigore dal 28 al 30 dicembre e il 4 gennaio, i negozi aperti fino alle 21 mentre bar e ristoranti sono chiusi (ma c'è il sì al cibo da asporto fino alle 22 e alla consegna a domicilio). Anche in questi giorni sarà possibile recarsi a fare visita a parenti amici (ma non più di due persone) dentro la propria Regione. Si potrà uscire dal proprio Comune (che non superi i 5.000 abitanti) non oltre i 30 chilometri. Ricapitolando, nella zona arancione: 

  • è vietato circolare dalle 22 alle 5 salvo comprovati motivi di lavoro, salute o urgenza e necessità, da comprovare tramite autocertificazione;
  • sono vietati gli spostamenti da un comune all'altro e da una regione all'altra; 
  • i negozi sono aperti, i bar e i ristoranti sono chiusi. 

Chi non rispetta i divieti introdotti può essere multato: la sanzione va da 400 a 1.000 euro, ma è ridotta se si paga entro cinque giorni. Le verifiche delle forze dell’ordine possono essere svolte anche dopo il controllo sul posto. In caso di spostamento considerato fuori norma, le forze dell’ordine possono disporre il rientro al luogo di partenza di chi non ha rispettato le regole. In caso di contestazione della multa, si può fare ricorso al prefetto. La partecipazione alle funzioni religiose è permessa. La vigilia di Natale la Cei anticipa le funzioni in modo da consentire il rientro a casa per le 22. L’invito è di andare nella chiesa più vicino a casa e di portare con sé l’autocertificazione. 

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