La vita ai tempi del Coronavirus: «Sentono la mia voce dal balcone e non vedono le lacrime nella mascherina»

Mi salutano come fossero da una nave da crociera. Io urlo: «Vi serve la spesa? Poi vi metto le buste nell'ascensore»

Foto di repertorio

Sono adulta ed ho la fortuna di vivere molto vicino ai miei genitori alla soglia degli 80 anni. Seguiamo le regole con attenzione così ogni 2 giorni, prima di andare a fare la spesa, li chiamo al telefono e li avviso di affacciarsi al balcone. Si mettono la sciarpa ed aspettano quei 3 minuti che sbuco dal crocevia. Mi salutano come fossero da una nave da crociera. Io urlo: «Vi serve la spesa? Poi vi metto le buste nell'ascensore». Loro sentono solo la mia voce. Non possono vedere le lacrime che corrono dentro la mascherina per poi scivolare sul collo e gelare. Stato di guerra contro qualcosa di alieno che per essere sconfitto deve farti allontanare da chi ami. 

Stefania

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