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I sapori invadono il quartiere Adriatico, tre giorni con gli agricoltori di Campagna Amica

Mercato della vendita diretta, dal campo alla tavola, per tutto il weekend con stand già aperti dalle 10 e taglio del nastro previsto per venerdì 10 settembre, alle ore 12, lungo il viale della Vittoria

Torna il Viale dei Sapori al quartiere Adriatico, appuntamento ormai tradizionale per Coldiretti che porta quest’anno 30 aziende agricole da Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio, Emilia Romagna e Trentino con il meglio dell’agroalimentare a chilometro zero. Mercato della vendita diretta, dal campo alla tavola, per tutto il weekend con stand già aperti dalle 10 e taglio del nastro previsto per venerdì 10 settembre, alle ore 12, lungo il viale della Vittoria, alla presenza della presidente regionale di Coldiretti, Maria Letizia Gardoni, e del vicesindaco di Ancona, Pierpaolo Sediari.

L’evento, organizzato in collaborazione con l’Ordine Cultori della Cucina di Mare “Re Stocco” ospiterà anche lo stand dell’associazione che preparerà la ricetta tradizionale dello Stoccafisso all’Anconetana. Stesso gusto ma niente tavoli: quest'anno, causa complicazioni legate alla pandemia, si potrà acquistare solo take away. Sabato 12 e domenica 13 gli stand resteranno aperti dalle 9 alle 21. Per i visitatori la possibilità di assaggiare e acquistare cibo di altissima qualità coltivato e prodotto dalle stesse aziende agricole: salumi, formaggi, verdura, frutta, legumi, confetture, pani, dolci, miele, olio extravergine di oliva, succhi di frutta, sughi e creme di ortaggi, vino, birra, visciola, tisane. La vendita diretta dei prodotti agricoli sta diventando un’ottima abitudine degli anconetani. Il che aumenta l’appeal del centro città agli occhi delle aziende agricole, sempre più numerose nello scegliere la Dorica. I segni sono evidenti. Dal mercato del sabato mattina di piazza Cavour la rete di Campagna Amica è cresciuta e oggi conta anche le domeniche in via Castelfidardo (seconda e quarta del mese) ma soprattutto il Mercato Dorico di via Martiri della Resistenza inaugurato lo scorso aprile. Quest’ultimo, in pochi mesi, è diventato un punto di riferimento capace di registrare oltre 6mila visitatori in pochi mesi di attività. Il segreto? Filiera corta, sicurezza alimentare, tutela dell’ambiente, salvaguardia della biodiversità e benessere animale come parole chiave di quel patto di fiducia stipulato tra chi produce e chi consuma il cibo. Lo stesso della tre giorni del Viale dei Sapori.

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