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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Utopie di bellezza, i vincitori del premio artistico

La Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, la Fondazione “Succisa Virescit - Maria Baldassarri” e DMP Concept, hanno promosso la I Edizione del Premio “Utopie di Bellezza” in ricordo di Giuliano De Minici

La Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, la Fondazione “Succisa Virescit - Maria Baldassarri” e DMP Concept, hanno promosso la I Edizione del Premio “Utopie di Bellezza” in ricordo di Giuliano De Minicis, grande creativo marchigiano che un anno fa è mancato. Patrocinato dalla Regione Marche, dai Comuni di Colli al Metauro, Corinaldo, Jesi, Mondolfo, Montappone, Pieve Torina, Senigallia, Trecastelli, e dalla Comunità Montana Marca di Camerino ed altri enti privati, il premio vuole stimolare la riflessione sull'arte e valorizzare il genio e il talento dei giovani. La prima edizione del premio è stata dedicata esclusivamente alla pittura e hanno partecipato al bando 146 giovani artisti provenienti da tutta Italia e non solo. I venti artisti finalisti sono: Gaia Bellini, Francesca Rossello, Mattia Vinco, Silvia Capuzzo Caterina Casellato, Lorenzo Conforti, Jacopo Naccarato, Daria Carpineti, Luca Camazzola, Bernardo Tirabosco, Paina Dhanjal – Simran, Giacomo Vitturini, Valentina Artone, Marco Balena, Dorotea Tocco, Andrea Luzi, Bogdan Koshevoy, Filippo Rizzonelli, Carlos Casuso, Vittorio Zeppillo.

La giuria, composta dal presidente Luca Bertolo – artista e docente all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, Paola Capata – direttore della galleria d’arte contemporanea Monitor, Luca Cesari – docente dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, Rossella Ghezzi – direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Macerata e Massimiliano Tonelli – direttore di Artribune, ha decretato quale artiste vincitore Bohdan Koshovyi con l’opera Zvëzdnyj, dipinto che denuncia la grande perdita, tuttora in corso, delle architetture storiche della città natale dell’artista, Dnipro, attraverso uno scenario utopico atemporale, a metà fra l’onirico, l’immaginario e l’ipotizzato. Bohdan Koshovyi si è aggiudicato un premio in denaro pari a € 3.000, oltre alla possibilità di organizzare una mostra personale presso uno spazio espositivo della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi. Segue al secondo posto Dorotea Tocco, con l’opera Durante la notte ho raccolto delle margherite, una raffigurazione moderna della secolare connessione tra mostri e femminili rappresentata da una strega senza vergogna colta nella sua “caverna”. A Dorotea, in quanto seconda classificata, verrà attribuito un premio in denaro pari a € 2.000. Infine, Vittorio Zeppillo ha vinto il primo posto nella categoria Regione Marche con il dipinto Si presenta la notte di San Lorenzo, una centrifuga di riferimenti storico-culturali e richiami visivi che si pone in antitesi diretta a Presentazione della Vergine al Tempio del Tintoretto. Vittorio riceverà un premio in denaro pari a € 3.000.

Oltre alla premiazione, si è inaugurata oggi la mostra collettiva degli artisti finalisti presso lo spazio “le grotte” di Palazzo Bisaccioni della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, che rimarrà aperta fino al 9 gennaio 2022 e si è annunciato che il premio il prossimo anno sarà focalizzato sul mezzo fotografico. Giuliano De Minicis, a cui è dedicato il Premio, è stato un artista poliedrico, un art director di fama e soprattutto un valente comunicatore che con la sua attività – lavorativa e volontaristica – ha sempre contribuito alla valorizzazione del territorio, della cultura e dell’arte nelle Marche. Non solo, è stato protagonista e promotore di numerose azioni di solidarietà autentica, coinvolgendo aziende sensibili alla crescita della propria comunità di riferimento e sostenendo con umanità e grande professionalità numerose associazioni ed enti no profit. Una curiosità inesauribile, una grande intelligenza creativa e una ricchezza culturale che hanno lasciato un segno indelebile in tutti coloro che l’hanno conosciuto e un premio a lui dedicato è il miglior modo per continuare a seguire il suo esempio e tenere sempre vivo il suo ricordo.

Proprio per questo “Utopie di Bellezza” è rivolto a giovani artisti di età compresa tra i 18 e i 30 anni e un Premio speciale è riservato agli artisti residenti nelle Marche, regione molto amata e in cui ha operato tutta la vita Giuliano. Così Luca De Minicis, figlio di Giuliano, ha commentato questo progetto dedicato al padre: «Nel suo lungo e appassionato percorso professionale e umano mio padre ha avuto sempre nel cuore il territorio, la cultura e l’arte delle Marche. Sempre attento al valore delle persone, è stato protagonista e promotore di numerose azioni di solidarietà autentica, coinvolgendo aziende sensibili alla crescita della propria comunità e sostenendo con umanità e grande professionalità numerose associazioni ed enti no profit. Per questo con la mia famiglia ho aderito con grande entusiasmo all’iniziativa della Fondazione di organizzare, con cadenza annuale, un premio intitolato “Utopie di Bellezza” dedicato a giovani che si siano distinti per visione etica, oltre che estetica, nelle discipline della pittura, della fotografia, della scultura e delle altre arti figurative. Perché la bellezza non può essere confinata in un luogo ma ha infinito bisogno di utopie».

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