Venerdì, 22 Ottobre 2021
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Ura, la palestra non si farà: «Noi come la Giovane Ancona, danneggiati da un cavillo»

Il presidente dell’Unione Rugbistica Anconitana Ernesto Cimino non ha nascosto la rabbia per la mancata concessione del fondo periferie che sarebbe servito a realizzare la nuova palestra al Nelson Mandela

Come la Giovane Ancona. Anche l’Unione Rugbistica Anconitana, società da sempre attenta ai giovani, al territorio e alla programmazione futura è stata penalizzata dalla burocrazia nell’ottica del restyling della palestra del Nelson Mandela di Via della Montagnola. Il club anconetano, infatti, non è riuscito ad entrare nei parametri del “Fondo periferie” per un mero cavillo burocratico (nella fattispecie la validazione da parte del Comune doveva essere di sua iniziativa e non su segnalazione della società) e così la palestra prospettata non si realizzerà.

A raccontare la sua amarezza e quella di tutti è tesserati è stato direttamente il presidente Ernesto Cimino: «Avevamo elaborato nei minimi dettagli questo progetto già approvato dal Comune. Si parla di un investimento da 450mila euro in cui l’Unione Rugbistica Anconitana avrebbe contribuito da sola per 100mila euro. Sarebbe nata una palestra da 200mq appena fuori dal campo e invece lo stesso cavillo che ha impedito alla Giovane Ancona di intervenire sull’Aspio ha fermato anche noi».

Quindi cosa succederà? «Non condividiamo questa scelta ma dobbiamo prenderne atto. Tutto ciò farà sì che i nostri tanti tesserati, se vorranno andare in palestra, dovranno spostarsi altrove oppure utilizzare i pochi attrezzi presenti in quella attuale. Dispiace perché sarebbe stato un intervento soprattutto per loro».

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