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Mercoledì, 10 Agosto 2022
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Con “Unicorn” rinasce il Passetto, il sogno di Abate: «Diventeremo una culla di talenti»

Il giovane imprenditore Angelo Abate ha svelato l’affascinante progetto “Unicorn”, una vera e propria palestra innovativa per i giovani talenti, che avrà sede nell’ormai ex storico ristorante cittadino

Un hub di innovazione tecnologica, un incontro di varie start up ma soprattutto un vero e proprio movimento culturale destinato a diventare un punto di riferimento e una vera e propria certificazione per le aziende. E’ il sogno, pronto a diventare realtà, del giovane imprenditore campano (originario di Benevento) trapiantato da anni ad Ancona, città dove si è laureato in Economia, Angelo Abate che - insieme al socio Francesco Setaccioli - ha dato vita a “Unicorn”. Unicorn avrà sede nell’ormai ex storico ristorante anconetano del Passetto, sarà battezzato con un evento privato domani sera (giovedì 23 settembre) ma soprattutto nel giro di un mese aprirà ufficialmente i battenti e sarà sempre pronto ad accogliere e sostenere i giovani talenti che vorranno mettersi in gioco e seguire la propria strada:

«Unicorn è un vero e proprio movimento culturale – ha spiegato un emozionato Abate – Negli ultimi otto mesi, attraverso il crowdfunding, abbiamo raccolto 2 milioni e 100 mila euro per i progetti immobiliari. La gente non ci conosce personalmente ma apprezza la nostra filosofia. Giochiamo un altro sport, sono pronto ad accettare la critica e ho scelto il Passetto esclusivamente per donare bellezza ai miei collaboratori visto che tutti lavoreranno vista mare. Vi dirò di più, Unicorn sarà un hub di innovazione tecnologica pronta ad attirare talenti da tutto il mondo e da tutta Italia. Grazie all’aiuto dell’Università e delle aziende formeremo talenti rendendoli imprenditori a tutti gli effetti. Unicorn sarà una vera e propria scuola, una culla di talenti».

New economy, voglia di realizzare i propri interessi, sviluppare le proprie attitudini. E, soprattutto, cura meticolosa dei dettagli: «I giovani, la fascia 13-17 anni, potranno venire a trovarci insieme ai genitori e attraverso dei test attitudinali che daranno una fotografia precisa. Ci sarà anche spazio per la fascia 18-27 anni, per aspiranti imprenditori che durante l’università, anche con qualche lavoretto, potranno formarsi sul campo. Unicorn sarà la mia restituzione al mondo, se ho un talento devo dargli la possibilità di realizzarsi. Sono stato io in primis a non essere finanziato dalle banche, ma il popolo ha puntato su di me e sono fiero. I maligni sostengono che durerò sei mesi con questo progetto? Sono vent’anni che faccio l’imprenditore, questa è la mia quinta start up. Ho creato valore e posti di lavoro, chi sostiene il contrario non mi conosce. Io sono un imprenditore del popolo, non sono nato ricco e quando c’era da sporcarsi le mani facendo il muratore negli appartamenti o trasportando cartongesso l’ho sempre fatto senza alcun problema».

Domani, come detto, ci sarà la cerimonia privata dello start poi, nel giro di una trentina di giorni, ci si inizierà a proiettare in questo nuovo orizzonte: «Odio le inaugurazioni – ha concluso Abate – Quando si inaugura poi si chiude. Una volta che Unicorn sarà aperto le porte saranno spalancate. L’ho preso per restituirlo alla città, daremo opportunità ai giovani a tutti i livelli e faremo molti eventi di beneficenza di cui renderemo partecipi gli anconetani. Unicorn diventerà una certificazione aziende grazie ad un apposito protocollo da seguire, gli imprenditori possono cambiare la società. Non voglio che i nostri figli debbano andar via da Ancona per cercare lavoro. Se saremo bravi a formare un talento creeremo la sua azienda, si può fare business ovunque. Ho scelto una sede straordinaria perché le persone devono accorgersene. Se gli anconetani ci aiuteranno, questo progetto ce lo invidierà tutta l’Italia. Stiamo offrendo l’occasione che chiunque vorrebbe».

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