Umani Ronchi, carrellata di premi per i vini della cantina marchigiana

Le più autorevoli guide del settore celebrano le etichette della cantina marchigiana. Grande successo per il Campo San Giorgio 2016, unico Rosso Conero a conquistare i Tre Bicchieri

Michele Bernetti, titolare della cantina Umani Ronchi

OSIMO - Con la lunga carrellata di premi ricevuti dalle più influenti guide e testate del settore enologico l’azienda vitivinicola Umani Ronchi si conferma un’eccellenza nel panorama nazionale ed internazionale. Anche quest’anno, la cantina con sede ad Osimo, fa incetta di riconoscimenti con le sue produzioni: il Verdicchio dei Castelli di Jesi, il Rosso Conero e i vini della terra d’Abruzzo. Grande successo per un fuoriclasse dei rossi, il Conero Riserva Campo San Giorgio, annata 2016, che realizza un’importante tripletta. Unico Rosso Conero di questa stagione vincitore de i Tre Bicchieri del Gambero Rosso, il rinomato vino, tra i simboli dell’eccellenza enologica di Umani Ronchi, conquista anche le Tre Stelle Oro della Guida Veronelli e la Medaglia d’oro di Civiltà del Bere nell’ambito del prestigioso concorso Wow the Italian Wine Competition.

«Siamo onorati – afferma Michele Bernetti, titolare di Umani Ronchi – per l’apprezzamento che continuiamo a ricevere dalla critica enologica. Tutti questi riconoscimenti rappresentano un grande traguardo e uno stimolo a migliorarsi sempre, continuando a sperimentare, investire e valorizzare». Dal grande rosso al Vecchie Vigne, storico verdicchio della cantina marchigiana: pluripremiata l’annata 2018, nella lista dei Top Wine stilata da Slow Food, celebrata da Daniele Cernilli con il punteggio di 96 /100 e il Faccino Doctor Wine e incoronata da Vitae, la guida dell’Associazione italiana Sommelier, con l’assegnazione delle 4 Viti.

Un doppio riconoscimento arriva poi da Bibenda, la guida da sempre considerata una sorta di Bibbia del vino, che ha assegnato i famosi Cinque Grappoli al Maximo 2018 e al Plenio 2017. Una stagione d’oro per il Plenio, che ha anche ottenuto 94 punti nel Decanter World Wine Awards, il più importante concorso enologico internazionale. Ottima annata, dunque, per la storica cantina di proprietà della famiglia Bianchi - Bernetti, che con il Cumaro 2015 e il Casal di Serra 2019 si è inoltre aggiudicata l’ambita Corona di Vini Buoni d’Italia. Particolarmente apprezzato, il Casal di Serra sale anche sul tetto dell’olimpo enoico di Wow, la competizione di Civiltà del Bere, conquistando il titolo di Miglior Verdicchio dei Castelli di Jesi con tanto di Medaglia d'oro. Un riconoscimento prestigioso, a cui si aggiunge l’inserimento nella top 100 della guida I migliori vini e vignaioli d'Italia. Riflettori accesi infine sul Pelago, annata 2015, e sul Centovie Montepulciano, entrambi premiati, tra gli altri, da due delle più influenti riviste internazionali del settore: Wine Spectator e Falstaff. 

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