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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Estate marchigiana, l'anno nero è alle spalle: +21% di turisti nel 2021

È quanto emerge dal rapporto di Isnart l'Istituto nazionale di ricerche turistiche delle Camere di commercio italiane

Nel 2021 le presenze turistiche nelle Marche, nel periodo giugno-agosto, hanno registrato un +20,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. È quanto emerge dal rapporto di Isnart l'Istituto nazionale di ricerche turistiche delle Camere di commercio italiane di cui si è parlato oggi agli Stati generali del turismo in corso a Pesaro. Un segno '+' che però risulta inferiore alla media nazionale (+30%): una crescita più modesta nelle Marche anche per via del minor impatto che la regione aveva subito nel 2020 rispetto altre destinazioni secondo l'Isnart.

«Non possiamo lamentarci anche se potevamo avere qualcosa in più ma vista la situazione attuale della pandemia e delle restrizioni attuate dobbiamo dire che ci sono valori di ripresa importanti per le Marche- commenta alla Dire il presidente della Cciaa Marche, Gino Sabatini-. Tanto ha fatto la scelta del Ct Mancini come testimonial, promossa da Regione ed ente camerale. Tanti turisti sono venuti anche grazie a lui». In base ai dati Isnart tra giugno e settembre le imprese ricettive marchigiane hanno venduto in media il 64% delle camere disponibili con un sensibile miglioramento rispetto al 2020. Il picco si è avuto nel mese di agosto con un tasso di occupazione medio dell'84%. Risultati frutto perlopiù di un incremento dei flussi turistici provenienti dalle aree confinanti. Oltre il 70% delle imprese intervistate ha segnalato un aumento della quota di clientela di prossimità. Considerazioni che spingono il numero uno della Cciaa a chiedere un'accelerazione sul fronte infrastrutturale in particolare sulla Fano-Grosseto. «Va messo sul piatto un investimento sulle infrastrutture di collegamento tra il Tirreno e l'Adriatico- continua Sabatini-. Con la Quadrilatero abbiamo drenato turismo umbro verso le nostre coste e dovremmo farlo anche con altre strutture viarie. Sull'aeroporto invece occorre collegarsi sugli hub più importanti, Germania, Austria, Svizzera, Francia, per portare turisti stranieri nelle Marche. Abbiamo tanto da offrire ma dobbiamo lavorare su un progetto Marche. Una regione unita per un progetto turistico». (Agenzia Dire - Foto di repertorio)

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