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Calci, pugni e multe, weekend di fuoco al Palas: diciannove i turni di squalifica

E’ accaduto nell’ultimo Etabeta-Montesicuro Trecolli, Serie B di calcio a 5, terminata 1-0 in favore dei padroni di casa

Pesante la mano del giudice sportivo che si abbattuta in Serie B di calcio a 5. Nel caso specifico, alla ribalta sono salite le sanzioni comminate - attraverso il comunicato ufficiale n.398 della Divisione Calcio a 5 - al termine della sfida di sabato scorso (18 dicembre) tra i fanesi dell’Etabeta e gli anconetani della Trecolli Montesicuro, disputatasi al Circolo del Tennis della Trave di Fano, conclusa 1-0 in favore dei padroni di casa. Il match è stato caratterizzato dai grandi momenti di tensione tra i due schieramenti che sono sfociati in diversi focolai di rissa all’intervallo ma soprattutto nel post-partita.

Le due società sono state multate, rispettivamente, con 700 euro (Trecolli, “perché propri sostenitori in campo avverso nel corso dell'incontro rivolgevano reiterate frasi offensive e minacciose nei confronti degli arbitri. Per indebita presenza di propri sostenitori a fine gara nello spazio antistante gli spogliatoi che unitamente a propri tesserati non identificati, provocavano e prendevano parte ad una rissa con tesserati e sostenitori della squadra avversaria”) e 500 euro (Etabeta, per indebita presenza di propri sostenitori a fine gara nello spazio antistante gli spogliatoi che unitamente a propri tesserati non identificati, provocavano e prendevano parte ad una rissa con tesserati e sostenitori della squadra avversaria).

Squalifica per cinque gare ad un tesserato della Trecolli (“per aver rivolto agli arbitri frase gravemente irriguardosa al termine della gara partecipava attivamente alla rissa cominciata nello spazio antistante gli spogliatoi colpendo con calci e pugni diversi calciatori avversari”), e per tre gare ciascuno ai due allenatori di ambedue le squadre (“Perché al termine della gara teneva un comportamento offensivo e minaccioso nei confronti dell'allenatore della squadra avversaria al seguito del quale si scatenava una rissa che coinvolgeva i componenti di entrambe le squadre, alla quale il predetto tesserato prendeva parte attiva spintonando più volte l'allenatore avversario). Tre turni di stop ciascuno a due calciatori – uno Trecolli e uno Etabeta - in quanto “al termine della gara partecipavano attivamente alla rissa cominciata nello spazio antistante gli spogliatoi colpendo con più schiaffi al volto un tesserato della squadra avversaria”. Un turno di squalifica, infine, a due calciatori (uno dell’Etabeta e uno della Trecolli) sanzionati nel rettangolo di gioco. Uno dei due per recidività in ammonizione.

LE NOTE DELLE SOCIETA'

Questo il comunicato apparso sui social della Trecolli Montesicuro, il giorno seguente, alla pubblicazione degli articoli: "La società Montesicuro Tre Colli, in seguito ad alcuni articoli apparsi su "AnconaToday" e "Corriere Adriatico", tende a precisare che, pur riconoscendo alcuni fatti accaduti, smentisce parte delle ricostruzioni fatte da tali organi di stampa. A fine gara c'è stato un minuto di parapiglia al rientro negli spogliatoi tra le due squadre per frasi offensive che hanno portato a gesti condannabili. Tra l'altro sono stati i dirigenti di entrambe le società a riportare la calma placando gli animi. Pur riconoscendo un comportamento non consono all'etica sportiva, di cui ci scusiamo e per cui verranno presi provvedimenti, la società smentisce le versioni dei fatti usciti sugli organi di informazione"

Questa, invece, la nota dell'Etabeta: "La società Eta Beta c5, in riferimento agli articoli pubblicati da AnconaToday e Corriere Adriatico, smentisce in parte quanto riportato dai suddetti organi di stampa, i quali hanno farcito quanto scritto nel comunicato n.398 della Divisione Calcio a 5, con particolari fantasiosi volti ad ingigantire la reale situazione, che non è stata una “maxi rissa” come riferito dai suddetti organi di stampa, ma un parapiglia per lo più verbale, durato neanche sessanta secondi al termine dell’incontro e subito placato dall’intervento dei dirigenti di entrambe le società. La società oltre a condannare i comportamenti dei suoi tesserati, non consoni all’etica sportiva, chiede la pubblicazione della presente smentita e pari visibilità della stessa rispetto quanto pubblicato, riservandosi di tutelare la propria immagine e quella dei propri tesserati in ogni e opportuna sede. Grazie".

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