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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Terremoto, Acquaroli: «Cambio di passo, 1821 persone tornate a casa nell'ultimo anno»

Domani ricorre il quinto anniversario dal terremoto. Il bilancio sulla ricostruzione della Regione

«Nell'ultimo anno 1.821 persone sono rientrate a casa, sono aumentate del 36% le pratiche presentate, di oltre l'80% quelle decretate e del 63,1% quelle concluse». Sono alcuni dei numeri presentati oggi dal presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e dall'assessore alla Ricostruzione, Guido Castelli, nel corso di una conferenza stampa per fare il punto della situazione a cinque anni dal sisma.

«I numeri certificano un cambio di passo dei tempi della Ricostruzione post sisma dall'insediamento, nell'ottobre scorso, della nuova giunta, ma questo non è assolutamente sufficiente e dobbiamo moltiplicare gli sforzi nel contesto di una filiera istituzionale forte e concentrata sugli stessi obiettivi- sottolineato Acquaroli, riporta una nota-. Dopo oltre 5 anni ci sono delle aspettative altissime perché ancora è enorme (oltre 16mila) il numero delle persone che non sono tornate a casa e dei cittadini che hanno abbandonato il centro del cratere sismico. Altrettanto enorme ed inaccettabile è il gap infrastrutturale». Nell'ultimo anno, argomenta il governatore, «abbiamo allargato il collo di bottiglia della burocrazia: ci sono stati interventi anche legislativi che finalmente consentono poteri straordinari, le ordinanze del commissario Legnini che hanno messo un po' di ordine ad un sistema normativo assolutamente fermo. Nonostante ciò dobbiamo lavorare di più e meglio, affinchè si possano non solo ricostruire quanto prima le abitazioni, le scuole e restituire alle comunità le infrastrutture pubbliche materiali e immateriali necessarie, ma si possa anche tornare a programmare uno sviluppo economico, occupazionale e restituire dinamicità a territori che hanno un altissimo potenziale: dal punto di vista agricolo, artigianale, culturale turistico, enogastronomico». Si tratta di un potenziale che va «assolutamente colto per tenere qui i giovani e fermare lo spopolamento delle aree interne. Abbiamo messo in campo delle sinergie con il ministero per i Cis, con il commissario per il Pnrr ricostruzione e delle opportunità per le scuole- aggiunge Acquaroli-. Siamo riusciti con un impegno fortissimo a far destinare 100 milioni di euro per la progettazione delle infrastrutture viarie, fondamentali per togliere questi territori dall'isolamento. Ma sono risorse che da sole non bastano ed è essenziale un maggior coinvolgimento delle Regioni sulla loro destinazione. Per questo abbiamo lanciato un appello al presidente della Repubblica Mattarella e al presidente del Consiglio Draghi che si sono sempre dimostrati sensibili al tema della Ricostruzione». 

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