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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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Elio Germano e Teho Teardo aprono la stagione teatrale di prosa: applauso a scena aperta

Lo spettacolo Paradiso XXXIII, con Elio Germano e Teho Teardo, ha aperto con grande successo la Stagione di Prosa 2023 al Pergolesi. Un teatro gremito e caloroso ha accolto il lavoro di due dei maggiori artisti della scena nazionale e internazionale

JESI - Lo spettacolo Paradiso XXXIII, con Elio Germano e Teho Teardo, ha aperto con grande successo la Stagione di Prosa 2023 al Pergolesi. Un teatro gremito e caloroso ha accolto il lavoro di due dei maggiori artisti della scena nazionale e internazionale, un lavoro spettacolare e intenso, che ha saputo rendere onore e attualizzare uno dei canti più complessi della principale opera della letteratura mondiale. «Un’opera che ha avvolto e coinvolto il pubblico, utilizzando un testo meraviglioso con il quale ha creato una perfetta alchimia di musiche, luci, effetti visivi e la perfetta recitazione di Elio Germano- si legge in una nota del Comune- siamo molto soddisfatti che l’apertura di una stagione teatrale pensata e volta anche ad aprire alcuni scenari rispetto al teatro contemporaneo sia stata così apprezzata: un chiaro segnale di maturità, desiderio di essere al passo coi nuovi linguaggi teatrali, competenza e voglia di scoperta che il pubblico jesino ha ampiamente gradito, stando anche all’ottima risposta in termini di abbonamenti e biglietteria.Grazie alla collaborazione tra Comune di Jesi, Fondazione Pergolesi Spontini e Amat, oltre a spettacoli che incontreranno alcune delle principali compagnie della scena contemporanea - come Babilonia Teatri o Fanny e Alexander - si creeranno anche momenti di confronto e approfondimento come quello di ieri, nel quale Elio Germano e Teho Teardo si sono gentilmente intrattenuti con il pubblico in sala per approfondire alcuni aspetti del loro lavoro».

«Tutto ciò nella direzione di crescere, confrontarsi e vivere pienamente la dimensione teatrale, fatta di condivisione, emozioni e relazione, esplorando la dimensione del “qui e ora” ossia del vivere appieno il momento presente che rende il teatro “come un concerto” (per citare un paragone dello stesso Germano), un momento irripetibile seppure nella reiterazione. Proprio spettacoli immersivi come quello al quale si è assistito ieri, permettono di esplorare confini e di intrecciarsi sempre più con le arti e il teatro contemporaneo, dei nostri giorni, coi suoi linguaggi e mezzi in continua evoluzione e ricerca. Grazie quindi alle spettatrici e agli spettatori che sono sempre più pronti a compiere insieme un cammino verso tutto quanto accade nel nostro mondo attuale, complesso e per molti versi caotico, ma fonte di continue e necessarie ricerche e sperimentazioni. L’invito, oltre ovviamente ad essere presenti alle prossime occasioni, è anche a partecipare al nuovo ciclo di formazione sull’essere spettatori e spettatrici, un vero e proprio percorso di approfondimento e arricchimento che partirà il prossimo 2 febbraio e che ci accompagnerà nei mesi di febbraio e marzo. Proprio in linea con il grande teatro contemporaneo sarà il prossimo appuntamento del 14 febbraio quando calcheranno le scene del Teatro Pergolesi i Babilonia Teatri, una compagnia fondamentale nell'attuale panorama nazionale che presenterà in esclusiva regionale un progetto che riflette sui grandi temi della democrazia, ispirato e dedicato a Giulio Regeni».

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