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Stagione balneare 2023 nelle Marche: la Regione ha fissato le date

Acquaroli: “La qualità delle acque della nostra regione ha una valutazione eccellente nella maggioranza dei casi: le acque di balneazione della stagione balneare 2023 sono complessivamente 254. Sono presupposti molto buoni per la prossima stagione balneare"

La stagione balneare del 2023 sarà avviata il 29 aprile e terminerà il 17 settembre per le acque marino costiere e per quelle interne degli invasi artificiali; per l’acqua fluviale la stagione inizierà il 24 giugno e si concluderà il 3 settembre: lo stabilisce una delibera di Giunta, su indicazione dell’assessore all’Ambiente Stefano Aguzzi, che definisce le azioni di competenza regionale per gli adempimenti sulla gestione delle acque di balneazione, la qualità delle acque e l'attività di tutela dei bagnanti.

Buone notizie per la stagione turistica alle porte, commenta il presidente della Regione Francesco Acquaroli: “La qualità delle acque della nostra regione ha una valutazione eccellente nella maggioranza dei casi: le acque di balneazione della stagione balneare 2023 sono complessivamente 254. Sono presupposti molto buoni per la prossima stagione balneare. Per il turismo nella nostra regione sicuramente quello balneare costituisce un settore trainante, che favorisce la presenza di visitatori e la conoscenza di un territorio pieno di eccellenze, per chi partendo dal mare si sposta in collina e in montagna, nelle città d’arte, alla scoperta delle autenticità che ci contraddistinguono”.

Ben 19 acque di balneazione marino costiere hanno ottenuto un miglioramento della classe di qualità: oggi su 254 acque balneari 241 sono eccellenti, ovvero il 95%. “La sicurezza dei cittadini, la tutela dell’ambiente e delle zone costiere sono una priorità per questa amministrazione – dichiara Aguzzi – che porta benefici anche all’attrattività e quindi all’offerta turistica basata sulla qualità e salubrità dei nostri territori”.

La valutazione mette in evidenza solo poche situazioni di scarsa balneabilità e sempre in corrispondenza delle foci dei fiumi e dei torrenti. “Un bagno sicuro nel nostro mare o nei fiumi è garantito anche grazie agli sforzi realizzati dalla Regione e tutto ciò incoraggia nel poter vedere la piena ripresa delle attività del settore della balneazione. Arpam proseguirà nel monitoraggio per tutta la stagione balneare secondo gli indirizzi della Regione”. L’Agenzia regionale per la Protezione ambientale effettua i campionamenti e le analisi delle acque e verifica la loro conformità. Arpam effettua anche il monitoraggio delle fioriture algali, come Ostreopsis Ovata per il mare e Oscillatoria Rubescens per le acque dolci laghi, che hanno implicazioni igienico sanitarie.

Lo scorso anno sono state attivate chiusure temporanee in almeno 55 acque di balneazione (a fronte delle 37 chiusure avvenute durante la stagione balneare 2021 e le 52 del 2020), anche se 34 di queste hanno avuto 376 eventi di scolmo dovuti principalmente alla fragilità dei sistemi fognari che non riescono a trattenere l’elevata quantità di acqua dilavata dalle superfici urbane impermeabilizzate e raccolta nelle fognature in occasione di eventi meteorici rilevanti, dovuti principalmente ai cambiamenti climatici. La Regione Marche ha dato ai Comuni l’indirizzo della gestione degli scolmi delle reti fognarie tramite l’applicazione della Ordinanza Sindacale Gestionale (OSG) con la quale si ottiene la massima tutela igienico sanitaria.

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