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Foto di repertorio

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Critico il figlio di Morosetti sullo spostamento della fontana, il sindaco: «Ancor più convinti»

Il sindaco Massimo Bacci ha risposto al figlio di Cassio Morosetti che sui social aveva espresso alcune perplessità sullo spostamento della fontana

«Con una situazione sanitaria che fa tremare i polsi ed una economia in condizioni disperate, non capisco proprio come certe persone non trovino di meglio che insistere con questa storia del ritorno della fontana in Piazza della Repubblica». Così il sindaco Massimo Bacci che aggiunge rispondendo al figlio di Cassio Morosetti, Roberto, critico sui social a proposito dello spostamento della fontana: «Non ho avuto il piacere di parlare con il figlio di Morosetti - prosegue il sindaco - perché vi sono ben altri gravi problemi a cui pensare. Quando lo farò, lo assicurerò sul fatto che il contratto è stato aggiudicato, i lavori sono partiti, l’iter è pienamente operativo e ad oggi non vi è nulla che possa lasciar pensare di non arrivare a completare l’intervento nei tempi utili». 

Continua il Sindaco: «Più passa il tempo, più siamo assolutamente convinti che l’accettazione del lascito sia stata la scelta migliore per la comunità di Jesi. Perché, oltre a dare seguito a quanto i più autorevoli storici locali, i più prestigiosi storici dell’arte, i più insigni urbanisti hanno sempre auspicato con il convinto parere della Soprintendenza delle Marche circa il ritorno della fontana dove essa era nata, stiamo già programmando gli interventi da finanziare con le significative risorse a disposizione per abbattere le barriere architettoniche a partire dalle scuole e per creare al teatro Moriconi quella casa della cultura con annesso cinema che contribuirà a rendere decisamente più attrattiva anche Piazza Federico II»

La querelle 

Roberto Morosetti, figlio di Cassio, sui social aveva commentato a proposito della fontana: «Ma non sarebbe meglio lasciaste perdere, che lasciaste tutto come sta e che i soldi del testamento vadano alle associazioni citate nel lascito?». E aggiunge: «Certamente mio padre non si era reso conto di tutte le difficoltà relative alla ricollocazione della fontana in Piazza della Repubblica. Sono certo del fatto che non riusciranno a rispettare i tempi dettati dal testamento. D’altra parte io non ho nessun potere per modificare il testamento di mio padre. Prevedo un grande esborso di denaro da parte del Comune».

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