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Martedì, 18 Gennaio 2022
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Sport, quarantene e protocollo: c’è attesa per l’incontro con Governo e Regioni

Il summit, alla presenza del Sottosegretario Vezzali, stabilirà le regole da seguire per evitare difformità nelle decisioni delle Asl

Nuovo protocollo e chiarimenti in termini di quarantena per positivi e contatti stretti. L’atteso incontro in programma per domani (12 gennaio) tra i rappresentanti dello sport nazionale, il Governo e le Regioni potrebbe rappresentare un punto di svolta per il futuro. Il summit, convocato dal ministro degli Affari Regionale Mariastella Gelmini, avrà lo scopo di dare linee guida precise e univoche così da limitare il libero arbitrio delle Asl locali capaci di generare, in giro per l’Italia, anche decisioni difformi per casi analoghi.

A supervisionare i lavori il Sottosegretario allo sport Valentina Vezzali che è stata la prima a parlare di una cabina di regia unica sullo sport con parametri tassativi anche in relazione alle fasce di colore. L’ultima parola, in ogni caso, spetterà sempre all’autorità sanitaria ma si può far sì che questa segua un modello oggettivo per quanto possibile. Un nodo determinante da sciogliere, da cui deriva tutto il discorso relativo ad allenamenti, rinvii delle singole gare e procedura per la riabilitazione all’attività sportiva post-Covid (il protocollo Return to play), è quello delle quarantene per positivi e contatti stretti.

Nello specifico, tenendo conto dell’ultimo indirizzo governativo, dovrebbe essere concesso ai contatti stretti non positivi con dose Booster di vaccino di non fare la quarantena con alcune cautele alternative permettendogli, comunque, di utilizzare gli spogliatoi e non indossare la Ffp2 durante l’allenamento. Le linee guida sono state già tracciate nell’ultima cabina di regia e domani verranno discusse.

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