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Sabato, 22 Giugno 2024
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Le mareggiate mangiano la spiaggia a Portonovo: «I primi 5 metri di battigia vanno lasciati liberi»

In Consiglio comunale approdano le interrogazioni di Rubini (AIC) e Petrelli (Partito Democratico). Paleggiamenti al via dopo la metà di giugno

ANCONA- Le mareggiate hanno rimodellato l’arenile a Portonovo, lasciando più spiaggia libera davanti alla Torre De Bosis e meno nel tratto libero di fronte alla Chiesetta-Capannina. Dunque, quali interventi di movimentazione dei materiali sono previsti dal Comune? Lo hanno chiesto in Consiglio comunale il consigliere di Altra Idea di Città, Francesco Rubini, e il consigliere dem, Giacomo Pretelli. Il capogruppo di AIC nella sua interrogazione ha espresso anche un’altra preoccupazione. «Circolano foto sui social di comportamenti, apparentemente non conformi al rispetto dei 5 metri di distanza dalla battigia, come previsto dalla normativa». A spiegare come stanno le cose l’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Tombolini. «Alcuni stabilimenti, a seguito delle mareggiate, hanno la concessione coincidente con il punto di rottura dell’onda. La legge prevede che i titolari delle concessioni rispettino la distanza di 5 metri dalla battigia. Le fasce vanno garantite e tenute libere da ostacoli, come lettini, ombrelloni, paletti, per consentire il transito. Come amministrazione abbiamo sollecitato gli interessati a rispettare queste disposizioni. Sappiamo che la Capitaneria ha effettuato dei sopralluoghi e delle ispezioni negli stabilimenti in questione. Non siamo e non vogliamo essere sceriffi e manganellatori nei confronti dei concessionari degli stabilimenti balneari, ma vogliamo che le norme siano rispettate».

Per quanto riguarda i paleggiamenti, ovvero la movimentazione del materiale dalla spiaggia libera della Torre al tratto libero della Chiesetta-Capannina, Tombolini ha spiegato che: «Vogliamo superare i ripascimenti annuali. I paleggiamenti prenderanno il via probabilmente dopo il 15 giugno e i lavori saranno effettuati in notturna. Saranno fatti in maniera longitudinale, ovvero prelevando materiale da una parte all’altra dello stesso arenile, senza farlo uscire fuori, in quanto vietato dall’Ente Parco. Tra le norme imposte c’è anche la salvaguardia dell’alga Cystoseira. La spesa per gli interventi è finanziata dalla Regione Marche. Per il paleggiamento lato Torre il costo è di circa 10-12 mila euro, quello lato Trave 7mila euro». «Sono contento che nessun camion scaricherà a Portonovo quella che io chiamo “immondizia” per il ripascimento- replica Rubini-. Il paleggiamento deve essere a tutela dei bagnanti, non degli operatori. Incassare gli stagionali a febbraio è stata una scelta imprenditoriale sconsiderata, non è certo colpa del Comune o di chi non ha l’ombrellone e vuole andare al mare liberamente». «Mi auguro che questo intervento non vada a ridurre la spiaggia libera che si è formata alla Torre» conclude Petrelli.

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