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I numeri delle Marche soddisfano Roma, Costa: «A settembre immunità di gregge»

Il sottosegretario di Stato alla Salute in visita ad Ancona ha fatto visita al centro vaccinale del Palaprometeo accompagnato dal Governatore Acquaroli e dall’assessore Saltamartini. Positiva l’analisi effettuata sul territorio

I numeri delle Marche in ambito vaccinale possono essere considerati tra i migliori in assoluto su scala nazionale. E’ quanto emerso dalla visita ad Ancona effettuata dal sottosegretario di Stato alla salute Andrea Costa che, accompagnato dal Governatore Francesco Acquaroli e dall’assessore regionale Filippo Saltamrtini, ha visionato sia la struttura dell’Inrca sia il centro vaccinale del Palaprometeo sottoponendosi, nell’occasione, anche alle domande dei giornalisti:

«I risultati delle Marche mettono in evidenza un lavoro eccezionale fatto dal territorio con obiettivi ampiamente raggiunti. La mia presenza è testimonianza di vicinanza e ringraziamento, dobbiamo continuare con questa convinzione sul piano vaccinale consapevoli che è l’unica via d’uscita dalla pandemia anche per le varianti. Confermo, inoltre, l’obiettivo affermato più volte dal generale Figliuolo, vogliamo arrivare a fine settembre all’immunità di gregge in Italia, a maggior ragione nelle Marche. Terza dose? In questo momento siamo in fase di studio, la comunità scientifica sta vagliando le varie evidenze, è presumibile pensare sia l’anno l’arco temporale in cui procedere. I territori oggi sono molto organizzati con il coinvolgimento dei medici generali e delle farmacie che ci fanno arrivare in modo capillare. La terza dose sarà comunque programmabile, ci sono le condizioni per affrontarla con i mezzi idonei».

Costa - Saltamartini 2-2-2

Non si sono fatte attendere anche delle riflessioni in merito alla Variante Delta, molto diffusa nel Regno Unito, e sulle mancate vaccinazioni da parte del personale sanitario: «I dati ci dicono che per i cittadini che hanno completato la vaccinazione, la variante è molto meno aggressiva e raramente porta all’ospedalizzazione. Cerchiamo di veicolare messaggi positivi verso quei cittadini che sono ancora scettici, dobbiamo potenziare il sequenziamento del virus, proseguire sul tracciamento in modo poter circoscrivere i focolai. Sulle mancate vaccinazioni del personale sanitario posso dire che è diritto di ogni cittadino italiano, nel momento in cui entra in una struttura ospedaliera, non rischiare di essere contagiato da chi dovrebbe assisterlo. Faccio ancora più fatica nel capire perché sia scettico chi ha toccato con mano questa pandemia, dovrebbe invece essere da stimolo. Ma c’è una parte che è restia e si rifiuta. Ci auguriamo che quest’opera di sensibilizzazione diminuisca il problema. Di fronte a varianti, pensate cosa può voler dire avere personale sanitario non vaccinato…».

E ancora: «Le mascherine giù dal 28 luglio sono un segnale di ottimismo e fiducia raggiunto grazie al lavoro di tutti. Riapertura delle discoteche? In questi minuti si sta riunendo il Cts io ho incontrato il Prof. Locatelli che ne è coordinatore. Non dobbiamo far l’errore di pensare che siano solamente luoghi di divertimento. Alle spalle ci sono lavoro e sacrificio e come tali vanno rispettati. E’ un comparto che merita una pianificazione di riapertura. I gestori chiedono di potersi organizzarsi, il criterio del green pass nel momento in cui lo abbiamo accettato potrebbe essere declinato anche alle stesse discoteche. Mi auguro che arrivi questa data e che le discoteche possano ripartire entro i primi dieci giorni di luglio. In molti mi chiedono anche di proporre la finale degli Europei a Roma vista la difficile situazione pandemica dell’Inghilterra. Potrebbe sembrarmi un’ipotesi di buonsenso ma parliamo di un evento importante su cui deciderà l’Uefa».

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