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Martedì, 18 Giugno 2024
Attualità Centro storico

La mappa del Guasco | Reperti sommersi dalle erbacce, edifici abbandonati e progetti in dirittura di arrivo

Giro di ricognizione del primo cittadino nel cuore di Ancona, accompagnato da assessori e tecnici comunali, per "mappare" gli interventi da mettere in campo per promuovere il turismo

ANCONA- Il biglietto da visita della città, il cuore di Ancona, quello che i crocieristi vedono appena scesi dalle navi. Sopralluogo questa mattina del sindaco Daniele Silvetti, accompagnato da assessori e tecnici comunali, nel rione Guasco. Dopo il Parco del Cardeto, prosegue il giro di ricognizione della nuova amministrazione per capire lo stato dei progetti in corso, le volumetrie da utilizzare, la riqualificazione urbana di immobili privati e gli interventi mettere in campo per rendere Ancona una città davvero turistica e accogliente. Il “tour”, al quale ha preso parte anche l'ex sindaco Renato Galeazzi, inizia da piazza San Francesco. Nemmeno il tempo di fare cento metri che ci fermiamo di fronte all’enorme ex complesso Vanvitelli, composto da tre differenti edifici, tutti e tre ormai abbandonati. Quello più storico si trova tra la meravigliosa Chiesa del Gesù in piazza Stracca e l’altra struttura più “moderna” in via Pizzecolli, murata e ricca di finestre con inferriate arrugginite. In via Birarelli si trova il terzo: l’ex Fermi. Il complesso è di proprietà della Guasco Srl, fallita nel 2011. «I tre edifici si trovano all’asta. Il Comune potrebbe “spacchettarli”, in questo modo i prezzi saranno più vantaggiosi. L’uso potrebbe essere residenziale» afferma l’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Tombolini. Accanto all’edificio più moderno è in corso di costruzione la scalinata che collegherà via Piazzecolli a via Birarelli, realizzata dalla precedente aministrazione per rendere accessibili alcuni alloggi. I lavori sono partiti 3 anni per 300mila euro, si sono fermati per poi ripartire con la stessa ditta. Nel tempo però i costi sono lievitati e l’importo è salito a 470mila euro. La scalinata sarà pronta per ottobre. Il giro prosegue a Palazzo degli Anziani dove sono in corso i progetti dell’ITI Waterfront. Dei 6 milioni di euro previsti per illuminazione, acquisto di un autobus elettrico e riqualificazione urbana, 2 milioni e 400 mila euro sono destinati ai tre cantieri di Palazzo degli Anziani: la riqualificazione degli elementi architettonici che consentirà l'accesso e la visione dei reperti storici, in particolare del sacello medievale, lungo la scalinata; il basamento del Palazzo e la Casa del Capitano. Il primo intervento è in dirittura di arrivo, terminerà a settembre, la fine degli altri due interventi è prevista entro il 2026. Resterebbe fuori piazza Dante per la quale il Comune è in trattativa con la Regione e l’ITI per prendere i fondi di un progetto di domotica che non verrà più realizzato. La visita è proseguita nei magazzini dove è stata allestita una piccola mostra.

Sopralluogo al quartiere Guasco di Ancona

«Con la riqualificazione di quest’area andiamo a costruire un percorso archeologico, turistico e promozionale. I magazzini potrebbero essere utilizzati anche come ufficio informazioni e vendita gadget- dichiara il sindaco Silvetti-. Turismo vuol dire economia e sviluppo. Per farlo dobbiamo creare le infrastrutture necessarie, quindi rendere accessibile e fruibile questa parte di città. Dobbiamo mettere il turista nelle condizioni di poter visitare Ancona percorrendo un circuito logico e garantendo più decoro. Sul quest’ultimo punto faremo un ulteriore approfondimento, attiveremo un’apposita commissione sul decoro urbano e manutenzione del centro storico che vedrà anche il coinvolgimento di privati. Dobbiamo velocizzare, entro il 31 dicembre 2023 dobbiamo completare le opere che ci servono per la promozione turistica della prossima stagione estiva».  «I progetti dell’ITI Waterfront li vorremmo legare con la valorizzazione di altre aree della città e per farlo vogliamo sollecitare gli altri soggetti interessati come la Soprintendenza, la Curia o privati che hanno delle proprietà- afferma l’assessore Tombolini-. Questa parte della città è bellissima ma c’è molto da fare. Lavoreremo per trovare spazio nei bilanci per interventi che fanno la differenza rispetto alla qualità urbana». Importante per la valorizzazione del Guasco sarà anche il dialogo con i vari enti, soprattutto con la Soprintendenza. «Abbiamo messo nelle nostre deleghe il Federalismo demaniale. Vorremmo che il sindaco riuscisse a costruire con la Soprintendenza un rapporto positivo e collaborativo, però chiarendo che alcuni luoghi non possono permanere in uno stato di abbandono pluriennale- commenta Tombolini-. Si tratta di fare sfalci d’erba, piccoli interventi, tenere puliti i margini stradali. Bisogna trovare, in maniera coordinata e congiunta, soluzioni e risorse». Passando tra reperti archeologici ricoperti da erbacce, arriviamo al parcheggio di via Birarelli. Di proprietà del Demanio è stato dato in concessione alla Soprintendenza. Negli anni scorsi c’era una convenzione con il Comune per far parcheggiare i residenti. «Vogliamo regolarizzare questo rapporto- dice Tombolini-. Una parte del parcheggio, circa 25 posti auto lato Museo Archeologico, resterebbe alla Soprintendenza, la restante parte sarebbe del Comune, circa 55 posti auto. Bisognerebbe comunque sistemare le mura». Usciti dal parcheggio ci imbattiamo nelle reti che costeggiano l’ingresso al Parco del Cardeto e inglobano il cartello informativo, ormai praticamente ricoperto da erbacce. Poco più avanti il meraviglioso anfiteatro, anche questo sommerso dalla vegetazione e che andrebbe sicuramente valorizzato. Per finire si sale al Duomo. La scalinata di via Guasco, per intenderci quella subito dopo lo scalone Nappi e che sale dietro il campanile, è transennata da tempo in quanto il muro sta cedendo. Il giro finisce all’ex bar del duomo, area ancora transennata e abbandonata nonostante la convenzione tra comune e gestore del nuovo locale.

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