Martedì, 28 Settembre 2021
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Case popolari, i sindacati chiedono coinvolgimento all’amministrazione: dubbi sulle procedure

Le sigle Sunia, Sicet e Uniat hanno messo per iscritto i loro dubbi circa la modalità di assegnazione delle case popolari soprattutto dal punto di vista procedurale. All’interno della nota viene chiesto maggior coinvolgimento all’amministrazione comunale

Sul tema delle case popolari, in particolare sulle procedure d’assegnazione, hanno fatto sentire la propria voce i sindacati che hanno messo per iscritto i propri dubbi. In particolare, nella nota firmata da Sunia, Sicet e Uniat, emergono svariate problematiche:

“Dal 20 luglio scorso e fino al 18 ottobre prossimo, è possibile presentare, sul sito internet del Comune di Ancona, la domanda per l'assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata, le cosiddette case popolari. Un lasso di tempo che sembrerebbe abbastanza lungo, se non fosse che il suo inizio coincide con il periodo feriale, in cui tradizionalmente il Paese si ferma. In applicazione della normativa sull'”Italia digitale” e a differenza degli anni precedenti, la domanda dovrà essere presentata unicamente in modalità telematica e firmata con le recenti forme di autenticazione SPID-CIE”.

Proseguendo: “E' quindi prevedibile che la gran parte dell'utenza meno preparata ad operare con le nuove tecnologie o che non ha a disposizione gli strumenti informatici necessari, e abitualmente si rivolgeva alle Organizzazioni Sindacali per essere assistita nella compilazione della domanda, si trovi in estrema difficoltà, con il rischio di rimanere esclusa dall'accesso a questa forma di sostegno alle famiglie in situazione di disagio socio-economico.  Un sostegno importante, ma purtroppo molto limitato data la ridotta quantità d’alloggi di cui si prospetta la disponibilità, e su questo aspetto SUNIA-SICET-UNIAT ritengono che la programmazione da parte dell'Amministrazione Comunale sulle politiche abitative sia stata insufficiente ed esiga maggiore attenzione e un più forte impegno”.

In conclusione: “L'attuale situazione normativa non consente in nessun modo alle Organizzazioni Sindacali degli inquilini di assistere gli aspiranti assegnatari; SUNIA-SICET-UNIAT auspicano che l'Amministrazione Comunale trovi il modo, come ha già annunciato attraverso i suoi uffici, di coinvolgerle in questo percorso, con un meccanismo di delega o accreditamento. SUNIA-SICET-UNIAT dichiarano fin da ora la propria disponibilità ad un confronto, che rilevano manca da diverso tempo, con l'obiettivo di giungere ad una soluzione del problema per favorire la partecipazione più ampia possibile al Bando di quanti ne hanno diritto”.

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