Martedì, 28 Settembre 2021
Attualità Porto

Porto chiuso a bici e skate, Simonella replica all’opposizione: «Mosse accuse false»

L’assessore ha risposto ai consiglieri di opposizione, in particolare Rubini (Aic) e Diomedi (M5S), che si erano schierati contro l’ordinanza portuale che vieta l’accesso a biciclette, skate e monopattini evidenziando presunte incongruenze da parte dell’amministrazione

L’ordinanza portuale che ha interdetto l’accesso alla zona del porto di Ancona a biciclette, monopattini e skateboard ha generato molte polemiche sia da parte dei vari Comitati sia da parte dell’opposizione (in particolare mosse dai consiglieri comunali Francesco Rubini di Altra Idea di città e Daniela Diomedi del Movimento 5 Stelle) che ha lamentato presunte incongruenze con la politica esternata dall’amministrazione comunale che ha sempre parlato di “porto aperto”. La risposta, da parte proprio dell’amministrazione, è arrivata attraverso le parole dell’Assessore al porto del Comune Ida Simonella:

«L’autorità di sistema portuale ha ribadito proprio ieri le ragioni dell'ordinanza che sono ragioni di sicurezza, soprattutto la sicurezza di chi usa skate, monopattini o bici al porto. Credo che Ancona sia un rarissimo esempio di porto internazionale in Italia in cui è consentito ai cittadini di passeggiare liberamente e godere di alcuni spazi in banchina. Ed è una grande conquista. È tuttavia anche una zona in cui vi è una facility internazionale, dove transitano tir e altri mezzi pesanti, chi va in bici o monopattini rischia. E questo rischio si è amplificato purtroppo dopo le riaperture. Contiamo tuttavia di ricostruire condizioni di sicurezza e regole per l'accesso di tutti. Ma va fatto con l'Autority».

Sulle accuse circa presunte incongruenze denunciate dai consiglieri citati in apertura tra quanto è stato fatto e quanto è stato dichiarato, la Simonella replica in questo modo: «E’ semplicemente falso. Quei consiglieri possono andare al Porto antico, sotto l'arco di Traiano, passeggiare ciglio banchina. E può farlo oggi perché nel 2015, grazie alla collaborazione tra autorità portuale e amministrazione, sono state abbattute quattrocento metri di reti e trovati nuovi spazi per il lavoro che lì veniva fatto. Quei consiglieri possono andare al porto a piedi o con un mezzo pubblico, nel modo più sostenibile possibile, possono fruire di spazi ed eventi sulle banchine, in particolare in estate. E quando la pandemia sarà finita speriamo anche in grandi eventi. Le regole in un luogo che è anche di lavoro vanno rispettate ma il porto è aperto.  Esattamente dall'estate di sei anni fa».

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