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Conerobus, Silvetti: «Strategia totalmente fallimentare. Serve un nuovo piano industriale»

Il candidato sindaco del centrodestra mette dei punti fermi sulle condizioni in cui versa l’azienda municipalizzata di trasporto pubblico locale

 ANCONA- «Una strategia totalmente fallimentare. Se i conti non tornano, se il personale è scontento e se la sicurezza degli autisti è continuamente messa a repentaglio le responsabilità vanno ravvisate non solo in un management inadeguato, ma, soprattutto, in un’Amministrazione che non ha vigilato e sta coprendo scelte scriteriate». Daniele Silvetti, candidato sindaco delle liste civiche ‘Ancona Protagonista”, ‘Rinasci Ancona’, ‘Civitas, civici Salvi per Ancona’ e dei partiti Forza Italia-Civici Ancona, Fratelli d’Italia, Lega e Udc mette dei punti fermi sulle condizioni in cui versa Conerobus, l’azienda municipalizzata di trasporto pubblico locale da anni in difficoltà e seguita in tutte le sue vicissitudini dal candidato al Consiglio comunale della lista ‘Ancona Protagonista’, Daniele Ballanti. «È fuori discussione che per come ci è stata illustrata da più parti, la situazione è molto complicata- dicono Silvetti e Ballanti-. L’azienda necessita ormai di un Piano industriale completo che la ponga nelle condizioni di affrontare le tante criticità.  Ancora nessuno si è azzardato a far capire quando e con quanti soldi si procederà con la ricapitalizzazione della società. Senza dimenticare le tante esternalizzazioni. Troppe e troppo costose. La biglietteria è affidata a una cooperativa, le pulizie dei bus a una ditta di Bari, la portineria alle guardie giurate, le manutenzioni dei mezzi pubblici a un’azienda di Jesi. E posso continuare: le manutenzioni degli pneumatici a una ditta di Teramo, mentre quelle dei vecchi mezzi sono rimaste in capo alla Conerobus stessa. Il tutto senza un controllo attento e puntuale sul lavoro fatto dalle aziende esterne».

Ballanti insiste sul problema del mancato pagamento del biglietto. «C’è un’alta evasione dei titoli di viaggio e pochi sono i controllori- spiega-. Questa è una delle vere e consistenti voci che gravano sul bilancio a differenza di quanto sostenuto dall’assessore con delega Conerobus che si ostina a dire che gli autobus sono vuoti. A questo quadro si aggiungono anche le cospicue, oltre che costose, spese legali di recupero delle sanzioni le quali risultano recuperate solo al 30% (periodo post Covid). Come se non bastasse - sottolinea il candidato di “Ancona Protagonista”- le linee non sono organizzate per viaggiare a pieno carico, molti autobus sono vuoti anche in vista del cambio di turno in deposito. Infine, la mancanza del rispetto, da parte degli automobilisti, delle corsie preferenziali con una sincronizzazione dei semafori più che discutibile». Altra questione affrontata da Silvetti e Ballanti è relativa sicurezza dei lavoratori e dei mezzi. «Sono aumentati gli episodi di violenza e la richiesta di intervento delle forze dell’ordine non è tempestiva per via delle procedure telefoniche da seguire» spiegano. «Mancano anche i dispositivi elettronici di controllo, come le telecamere in zona Stazione - conferma Ballanti - e i capolinea sono occupati da auto in sosta temporanea. Servirebbero infine i bus con cabina chiusa che sono quelli che garantiscono la maggiore incolumità degli autisti».

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