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San Ciriaco, i lavori della cattedrale benedetti da monsignor Spina

La basilica cattedrale «necessitava di alcuni urgenti lavori che sono stati realizzati con puntualità negli ultimi sei mesi»

Durante la messa della Domenica delle Palme nella Cattedrale di San Ciriaco ad Ancona, dopo la benedizione dei rami d'ulivo all'esterno della chiesa e la rievocazione dell'ingresso di Gesù a Gerusalemme, questa mattina l'arcivescovo monsignor Angelo Spina ha benedetto i lavori, eseguiti nella Cattedrale dal mese di settembre del 2021 a fine marzo 2022. Presente alla messa anche il sindaco Valeria Mancinelli. 

«Questo luogo mi è molto caro - ha detto Spina - lo è alla nostra Arcidiocesi di Ancona-Osimo, a voi, alla nostra città, perché è parte importante della nostra storia, della nostra identità e soprattutto della nostra fede, che è stata trasmessa di generazione in generazione. La locuzione 'chiesa cattedrale'». I lavori, del costo di 372mila euro, sono stati finanziati al 70% dalla Conferenza Episcopale Italiana, con un contributo di 260.441 euro, la restante somma di 111.617 è stata messa dalla Arcidiocesi. «Dall'inizio dei lavori - fa sapere la Diocesi - al completamento c'è stato poi un aumento del trenta per cento sui materiali e per questo è stato chiesto ai fedeli di intervenire con libere offerte». 

La basilica cattedrale «necessitava di alcuni urgenti lavori che sono stati realizzati con puntualità negli ultimi sei mesi». Ad esempio il «sisma del 2016 aveva causato profonde lesioni nella muratura dell'abside dell'altare della Madonna Regina di tutti i Santi: è servito intervenire per mettere nuovi tiranti in acciaio e ricucire i blocchi di pietra a regola d'arte facendo il consolidamento sia esterno che interno». «Nell'abside dell'altare maggiore - un'altra criticità che necessitava un interevento - vi erano continue infiltrazioni di acqua per cui è stato necessario rifare parte del tetto: rimuovere tutte le tegole, fare il nuovo manto di copertura, sistemare le scossaline, i canali: spicconare il vecchio intonaco fatiscente e intonacare l'intera parete esterna della chiesa dietro l'altare maggiore». «Nella Cappella delle lacrime, sotto l'altare del Crocifisso, le continue infiltrazioni di acqua avevano compromesso tutti gli intonaci: le pareti sono state risanate per eliminare le infiltrazioni di umidità, intonacate e tinteggiate».  

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