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Andrea Avitabile di Federfarma

Andrea Avitabile di Federfarma

Allarme Covid-19, Federfarma Marche avverte: «Non utilizzate mascherine di plastica»

Gli esperti infatti ritengono che quei dispositivi, che permettono di vedere il viso di chi li indossa perché sono fatti quasi completamente in plastica, non vadano nemmeno considerati, appunto, delle mascherine

Davanti ad un preoccupante incremento dei contagi, Federfarma Marche ha ricordato alla cittadinanza l'importanza di indossare unicamente mascherine giuste.

«In queste ultime settimane infatti - si legge in una nota ufficiale - si vedono sempre più spesso persone che indossano mascherine riutilizzabili in plastica che non sono conformi perché non rispondono alla normativa vigente. Stesso discorso vale per le visiere in plastica non idonee a fornire una adeguata barriera e che possono essere indossate solo se abbinate alla mascherina chirurgica. Prima di acquistare le mascherine, quindi, bisogna sempre assicurarsi che siano conformi alle norma, potrà essere il farmacista di fiducia a suggerire la scelta più opportuna:mettiamo da parte eleganza e stile per salvaguardare unicamente le esigenze di sicurezza e distanziamento. L’informativa diffusa da Federfarma Marche, per voce del presidente Andrea Avitabile, prende spunto dalla nota ufficiale del Comitato Tecnico Scientifico nazionale che ha precisato, con preoccupazione, che non bisogna utilizzare le protezioni trasparenti, perché non difendono e danno segnali sbagliati». 

Gli esperti infatti ritengono che quei dispositivi, che permettono di vedere il viso di chi li indossa perché sono fatti quasi completamente in plastica, non vadano nemmeno considerati, appunto, delle mascherine. Si tratta piuttosto di schermi, che per questo non sono sicuri. Federfarma Marche ricorda che «la "mascherina" trasparente è quindi meno efficace per impedire il contagio rispetto a quella cosiddetta "di comunità", cioè fatta con la stoffa e riciclabile, e ancor meno, ovviamente, rispetto alla chirurgica, entrambe hanno una capacità filtrante. Il Cts ed anche l'Istituto Superiore di Sanità hanno chiesto ufficialmente di rimuoverle e di far usare dispositivi di protezione efficaci perché venga diffuso il giusto messaggio. Discorso ancora diverso vale per le mascherine pensate per i non udenti, che hanno bisogno di osservare il movimento delle labbra di chi parla per comprendere quello che dice. Queste di solito sono delle mascherine chirurgiche con una finestrella trasparente in mezzo, che lascia scoperta la bocca. Sono certificate se la finestrella non è troppo grande, altrimenti ci sarebbero problemi di respirazione per chi le indossa».

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