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“Banchina” chiusa in anticipo, Rossi: «Hanno sfondato in mille, ci rimette chi vuol divertirsi»

La titolare del locale anconetano ha ripercorso quanto accaduto sabato sera quando, a seguito di due sfondamenti dei cordoni di sicurezza, è stata costretta a spegnere la musica e allertare la polizia

Michela Rossi, titolare de La Banchina

«Sabato sera ho spento io la musica alle 23, in anticipo rispetto a quando previsto. C’erano mille ragazzini che hanno sfondato gli ingressi e sono entrati, non potevamo più andare avanti in quelle condizioni».

Le parole sono di Michela Rossi, titolare della “Banchina” il locale anconetano che anima da più di anno le serate estive del porto antico: «La serata è filata tranquilla fino alle 22. Ad un certo punto sono arrivati questi ragazzini, molti di loro ubriachi e non li abbiamo fatti entrare presidiando gli ingressi. Poi, gli stessi, hanno sfondato gli ingressi e sono entrati. A quel punto non potevo far altro che spegnere la musica, chiudere i bar e allertare sia la Polizia che la Guardia di Finanza. L’ho fatto anche e soprattutto per garantire il deflusso. Sono rammaricata perché voglio del sano divertimento nel mio locale e non queste cose. La sicurezza l’abbiamo addirittura rafforzata, falso chi dice che c’erano solo due buttafuori all’ingresso perché tutti gli altri erano distribuiti lungo il perimetro della Banchina. Questo progetto è stato concepito per 700 persone, di più non possono entrare».

C’è anche una precisione sull’età dei partecipanti ammessi: «Sabato il limite era di 23 anni e all’ingresso un minimo di selezione l’abbiamo fatta. Il buttafuori ha il potere discrezionale in quel momento. Under 23 che sono entrati? Sicuramente non li abbiamo fatti entrare noi, se lo hanno fatto non erano in regola».  

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