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Da insegnante a scrittore: «La mia “rivoluzione reazionaria” racconta ed emoziona»

Il giovane loretano Massimiliano Vino presenta la sua opera all’insegna dei pro e contro dei vari processi politici rivoluzionari

Un romanzo che racconta storia, politica e rivoluzione. Un’opera che potrebbe lanciare nel mondo della scrittura il giovanissimo insegnante Massimiliano Vino. Classe ’95, nato a Loreto, ha presentato la sua “storia di una vecchia rivoluzione reazionaria” che è già disponibile sulla piattaforma di crowdfunding Bookabook e ci rimarrà per altri quaranta giorni (sono necessari un tot. di preordini per garantire la pubblicazione):

 «Il romanzo, nella sinossi e nei vari passaggi, può definirsi fantastorico. Il contesto è calato in un ambiente inventato con un antico e millenario impero che si trova oggetto di una rivoluzione. Il protagonista è un cinico-indifferente che non ha interesse a schierarsi ma che in parte verrà coinvolto con un incarico molto particolare nelle vicende rivoluzionarie. Con la morte del vecchio imperatore e la salita al trono di una ragazzina come erede tutto cambierà. Questa sarà catturata, rinchiusa ma non eliminata iniziando un discorso molto introspettivo».

Il fine dell’opera appare chiaro: «Voglio mettere in scena luci e ombre di ogni processo rivoluzionari, di ogni meccanismo di progresso politico. La mia storia sa raccontare ed emozionare. Oggi insegno in una scuola a Civitanova Marche domani, chissà, potrei anche intraprendere in modo deciso questa nuova carriera…».

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