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Venerdì, 21 Giugno 2024
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Trattamento rifiuti speciali, piano di emergenza in arrivo ma i comitati alzano la voce

I comitati Mal'aria e Onda Verde sul Piano di Emergenza e le lunghe attese da parte della Prfettura

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

FALCONARA - "Quanto conta la sicurezza dei cittadini a Falconara? Questa è la domanda che i cittadini di Falconara e Castelferretti riuniti nel Comitato Mal’aria e nell’Associazione L’Ondaverde Odv si fanno da tempo e ancor di più in tutti gli anni trascorsi dal 2020 ad oggi, dato che per tutto questo tempo hanno atteso invano risposte dalla Prefettura di Ancona circa l’elaborazione da parte della stessa del Piano di Emergenza Esterno (PEE) relativo all’impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi della ditta Eredi Raimondo Bufarini di Castelferretti.

La Prefettura avrebbe dovuto procedere, per il tramite del gruppo tecnico a ciò deputato, già da tempo alla predisposizione di detto piano e alla sua attuazione e ciò in base a quanto stabilito dalla Legge Seveso e dal Decreto legge 113/2018 e tenuto conto che lo scopo del PEE è quello di limitare gli effetti dannosi per la salute e l’ambiente nel caso di incidenti rilevanti che si possono verificare presso gli impianti di trattamento rifiuti.

Abbiamo dunque appreso dalla Prefettura di Ancona che, dopo anni di attesa, anzi di non risposte, a Falconara arriverà a breve un altro PEE e sarà relativo all’impianto di rifiuti di cui sopra, ed è doveroso ricordare che ciò accadrà solo grazie all’interessamento di alcuni cittadini che sollevarono la problematica tre anni fa, chiedendo all’Ente di competenza, la Prefettura, di verificare l’assoggettabilità o meno di quell’impianto alla legge Seveso e per l’effetto la necessità della redazione o meno del PEE.

A breve, si spera, avremo modo di vedere il PEE che sarà divulgato, per la pubblica consultazione, sul sito della Prefettura e del Comune di Falconara e avremo modo di leggere se il PEE predisposto sia davvero in grado di controllare e limitare i danni e dunque proteggere la salute delle persone e l’ambiente nel caso di incidenti rilevanti.

Un risultato importante, stimolato solo dall’azione di cittadini, che hanno portato, già tre anni fa, all’attenzione delle Istituzioni preposte una possibile mancata applicazione di una legge dello Stato e poi un PEE ulteriore che si andrà ad aggiungere ad un altro PEE, quello della raffineria e che non coglie affatto di sorpresa le persone riunite nel Comitato Mal’aria e nell’associazione l’Ondaverde Odv Falconara M., pienamente consapevoli della irrinunciabilità del loro diritto a vivere in un ambiente salubre e in un territorio sicuro.

E tutto ciò poi all’interno di un territorio, quello del Comune di Falconara, con una ridotta estensione territoriale di circa 25 mila mq, sulla quale vi abitano circa 25 mila abitanti e dunque con una alta densità abitativa di quasi 1000 persone per Kmq e sulla quale a breve si avranno due piani di emergenza esterni di due aziende, la raffineria e l’impianto di trattamento rifiuti, distanti tra loro (in metri) 3,4 Km ed in mezzo alle quali vivono le persone, molte persone, come detto. E allora perché la Prefettura ha atteso tutto questo tempo prima di procedere alla elaborazione del PEE? Quanto conta per le Istituzioni e gli Enti di controllo la salute, la vita e la sicurezza dei cittadini di Falconara?

E’noto, anche per quanto da sempre appreso dalle cronache nazionali, che gli eventi incidentali che si possono verificare nel settore rifiuti possano creare situazioni anche con gravi conseguenze. Da qui l'esigenza di attivare al più presto le contromisure possibili, coinvolgendo i cittadini che aspettano da troppi anni, di conoscere dagli Enti a ciò preposti il corretto comportamento da seguire in caso d'incidente".

Comitato Mal'aria Falconara M. e l'Ondaverde

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