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Associazione Amici della Bcc di Ancona e Falconara Marittima, “Un altro ricorso in Tribunale per veder riconosciuti i diritti dei soci”

Le parole di Giacomo Franguelli, rappresentante di lista e socio fondatore dell’associazione Amici della Bcc di Ancona e Falconara Marittima

ANCONA - “Per far rispettare le norme che regolano il procedimento elettorale della Banca siamo stati costretti, ancora una volta a proporre un ricorso d’urgenza al Tribunale di Ancona che ha immediatamente emesso un decreto a nostro favore.”, lo spiega Giacomo Franguelli, rappresentante di lista e socio fondatore dell’associazione Amici della Bcc di Ancona e Falconara Marittima. Il motivo della contesa lo spiega lo stesso Franguelli: “La nostra lista ha promosso e sostenuto la candidatura dell’avvocato Laura Barbieri e come riserva quella della Signora Giulietta Paolinelli, raccogliendo le firme dei soci sostenitori, ma la commissione elettorale (e quindi la Banca) ha illegittimamente ritenuto di escludere questa duplice candidatura per mancato raggiungimento del numero minimo (143 soci) di sottoscrittori. Con l’assistenza legale dell’Avv. Maurizio Barbieri abbiamo ottenuto l’accoglimento del ricorso ed in particolare, la riammissione della Lista e la sospensione del punto all’Ordine del Giorno dell’Assemblea della Banca prevista il 7 maggio relativo alla nomina del nuovo componente del consiglio di amministrazione”.

La soddisfazione dell’esito del ricorso frena parzialmente un rammarico di fondo dovuto al fatto che “ancora una volta siamo dovuti ricorrere al Tribunale per veder riconosciuti i nostri diritti di fronte ai vertici della Banca che, a quanto pare, non intendono seguire i valori identitari del Credito Cooperativo ed in particolare quelli della promozione della partecipazione e inclusività dei soci. La sostenibilità di una impresa e, a maggior ragione di una cooperativa, si fonda anche nel rispetto del principio dell’inclusione, ancor di più, come nel nostro caso, di genere visto che abbiamo candidato una donna. Essendo stato sospeso questo punto decisivo all’Ordine del Giorno dell’assemblea del 7 maggio, il Tribunale ha deciso che la Banca dovrà convocarne un’altra con i costi e impegni che ne derivano. La nostra iniziativa è mossa dalla necessità che vengano riconosciti i diritti legittimi dei soci per contribuire a garantire una miglior promozione dello sviluppo locale a favore della comunità”, conclude Franguelli.  
 

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