Domenica, 21 Luglio 2024
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Favorire il benessere dei lavoratori caregiver, riconosciementi europei per la ricerca di Elena Baldassari

L’obiettivo della 24enne anconetana è di entrare in contatto con le piccole medie imprese marchigiane e dar loro un supporto operativo alla Funzione HR per sensibilizzarle sul tema del wellbeing dei dipendenti

ANCONA- Con una ricerca innovativa sui caregiver, Elena Baldassari, anconetana, 24 anni, ha ottenuto importanti riconoscimenti a livello europeo. Diplomata al Liceo Savoia di Ancona e laureata con lode all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con la tesi "I caregiver: work life balance o work life conflict? Il ruolo dei provider e del management delle risorse umane nel determinare le buone pratiche di welfare aziendale", ha attirato l'attenzione della comunità scientifica. Al riguardo è stato pubblicato un articolo nel Journal “Studi e ricerche sulla famiglia” e, successivamente, la ricerca è stata presentata all'ESA - European Sociological Association a Madrid, contribuendo al dibattito accademico sul tema. «L'importanza di una corretta conciliazione tra lavoro e vita privata negli ultimi anni è diventato un tema sempre più rilevante - spiega Elena Baldassari-. Infatti, la pandemia ci ha fatto riscoprire il valore della salute e della cura». Al tal proposito, nella ricerca «For caregiver, not caregiving», sono stati oggetto di indagine gli interventi e le politiche realizzate dai provider e dal management in ambito aziendale per supportare i caregiver, sia nei loro compiti di cura che nello sviluppo della carriera. «Dall'analisi è emerso che i dipendenti caregiver vivono una situazione di equilibrio grazie all’interazione proficua tra i provider del welfare aziendale, il management delle risorse umane e i dipendenti caregiver- afferma Baldassari-. Il caregiving è stata una questione invisibile per anni, ma oggi c’è maggiore consapevolezza sul valore e sulle competenze che si acquisiscono dal compito di cura. È per questo che le aziende dovrebbero sviluppare e diffondere una nuova cultura della cultura valorizzando la figura del caregiver e considerando l’essere caregiver come una risorsa, riconoscendo le esigenze dei dipendenti caregiver e supportando le ambizioni professionali».

La giovane anconetana oggi lavora a Milano, presso la Deloitte (HR | Deloitte Business Solution), azienda nella quale ha potuto trasformare la ricerca in azione al fine di favorire il benessere dei lavoratori caregiver. «Sicuramente nelle aziende è necessario creare consapevolezza e sensibilizzazione sul tema dei caregiver attraverso formazione ad hoc; definire politiche di lavoro flessibili (congedi, permessi, etc); creare programmi di supporto ai caregiver, comunicare in modo aperto e trasparente; monitorare costantemente l’impatto delle politiche intraprese» dice. L'obiettivo della 24enne è di entrare in contatto con le piccole medie imprese marchigiane e «dare loro un supporto operativo alla Funzione HR al fine di sensibilizzarle sul tema del wellbeing dei dipendenti- riferisce-. Non vedo l’ora, insieme al team di Deloitte, di implementare anche nelle aziende marchigiane le soluzioni emerse dalla ricerca e fare una differenza tangibile nella vita dei dipendenti caregiver».

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