Decostruire gli stereotipi di genere, conferenza online con l'associazione Reti Culturali

Videoconferenza sulla piattaforma Zoom, un interessante confronto con relatrici impegnate in diversi settori, per analizzare la presenza e l'influenza degli stereotipi di genere fin dall'infanzia, nelle favole, nei giocattoli, nella moda

La locandina dell'iniziativa

ANCONA - L'emergenza sanitaria ha imposto uno stop anche a convegni e altri eventi in presenza, ma l'associazione anconetana Reti culturali Odv non si 'arrende' all'inattività e, attraverso modalità a distanza, continua il suo programma di conferenze storico-culturali, riprendendo il filo conduttore di quest'anno sul tema "Diritti e discriminazioni", con particolare riferimento a quelle di genere.

"Dalla parte delle bambine - decostruire gli stereotipi" è infatti il titolo dell'incontro online previsto giovedì 19 novembre alle ore 15:30, sulla piattaforma di comunicazione a distanza Zoom, con il sostegno del CSV Marche (Centro servizi per il volontariato), che ha finanziato il progetto nell'ambito del suo ultimo bando per la formazione. L'evento è aperto a tutti gli interessati, per seguirlo basta collegarsi da remoto al link su Zoom ed iscriversi, o contattare l'assistenza tecnica del CSV al numero 337 7074617.  Attraverso gli interventi di diverse relatrici, coordinati da Donatella Pagliacci, docente di Etica della differenza sessuale, all'Università di Macerata, si parlerà di figure femminili nelle favole, di giocattoli per lei e giocattoli per lui, moda e stereotipi nell’abbigliamento infantile, il ruolo della scuola. I contributi saranno inframezzati anche da video e "incursioni teatrali" sempre da seguire on line. «Il titolo della conferenza a distanza (come in parte la suggestione dei contenuti) - spiegano da Reti Culturali - è mutuato dal libro di Elena Gianini Belotti “Dalla parte delle bambine - L'influenza dei condizionamenti sociali nella formazione del ruolo femminile nei primi anni di vita”, un riferimento per generazioni di donne nel nostro paese. Pubblicato nel 1973, contiene un’analisi della realtà purtroppo ancora molto attuale: forme di discriminazione di genere avvengono già dalla nascita o addirittura già durante l'attesa del figlio, e proseguono poi con condizionamenti (negli abiti, nei giochi, nelle favole, nella scuola…), che durano nella società tutto l'arco della vita, anche da parte di genitori che si ritengono sensibili e “moderni”, ma loro malgrado indulgono a comportamenti e insegnamenti inculcati dall’educazione da loro stessi ricevuta».

L'iniziativa è promossa dall'associazione Reti Culturali in rete con Fondazione Salesi, Moica, Terzavia, Quisalutedonna, Casa di Elisabetta e Amad (Associazione multietnica antirazzista donne), con il patrocinio della Commissione regionale Pari opportunità e del Comune di Ancona. A questo incontro online, ne seguiranno altre due, in programma il 26 novembre e il 3 dicembre, incentrati sul contrasto agli stereotipi di ruolo.

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