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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Regione e Slow Food, Carloni firma il protocollo: «Agricoltura come valore indentitario»

Carloni ha parlato del prossimo come di «un anno denso di sfide, a partire dall’attività fieristica, per la valorizzazione dei distretti del cibo»

È stata sottoscritta oggi, a Fratte Rosa, dal vicepresidente della Regione Marche Mirco Carloni e dal neo presidente di Slow Food Marche Vincenzo Maidani, il protocollo d’intesa per la valorizzazione del territorio. «La Regione Marche – ha detto Carloni – vede in Slow Food il partner ideale per avviare un ulteriore progetto di promozione e rivalutazione del proprio territorio, con particolare rilievo alle attività culturali, agricole, artigianali, commerciali, ambientali e turistiche. Ritiene che tali obiettivi si possano raggiungere con un programma di progetti e iniziative da realizzare nel biennio 2021-2023». Carloni ha parlato del prossimo come di «un anno denso di sfide, a partire dall’attività fieristica, dalla valorizzazione dei distretti del cibo e puntando sulle opportunità offerte dalla nuova legge sull’enoturismo. L’agricoltura non può più essere solo un fattore produttivo, ma deve crescere sul fronte dell’accoglienza, della somministrazione, dell’identità. Solo così può acquisire quel valore aggiunto necessario per non giocarci il futuro del nostro entroterra. Abbiamo un margine di crescita elevato che può contare anche sulla fattiva collaborazione di Slow Food».

Una realtà che, nelle Marche annovera 1.000 associati, 16 condotte, 12 comunità, 11 presidi, 8 cuochi e 21 orti in condotta. Un presidio è quello della “Fava di Fratte Rosa”, unico nella provincia di Pesaro e Urbino, che ha portato alla scelta, apprezzata dal sindaco Alessandro Avaltroni, del paese come location per ospitare la firma del documento. Il presidente Maidani ha lodato l’intesa conseguita con la Regione, in quanto «valorizza il cibo non come fattore di nutrizione ed economico, ma legato alla socialità, all’etica. Lo valorizza come elemento identitario del territorio, divenendo un biglietto da visita della comunità regionale e di quelle locali di produzione».

Si legge nella nota: «L’intesa individua, in una serie di interventi, le priorità progettuali per il raggiungimento degli obiettivi di valorizzazione del territorio: dalla sensibilizzazione di produttori, operatori della ristorazione e del settore turistico-alberghiero, al recupero dei prodotti di qualità, alla valorizzazione delle tradizioni attraverso la partecipazione ad attività formative specifiche, dirette a accrescere negli operatori la professionalità; dalla conoscenza delle produzioni locali alla consapevolezza del proprio ruolo rispetto alla valorizzazione dell’identità e delle potenzialità del contesto del territorio regionale. Grande attenzione sarà rivolta anche alla biodiversità». Tra le altre attività: «sostegno e tutela delle comunità della piccola pesca marchigiana, diffuse in quasi tutti gli insediamenti costieri; studi di fattibilità per la creazione di Presidi Slow Food nel territorio regionale; attività di promozione e comunicazione per valorizzare il patrimonio e la biodiversità della Regione Marche attraverso i principali canali di comunicazione di Slow Food e partecipazione agli eventi internazionali quali Cheese, Slow Fish e Terra Madre Salone del Gusto, con priorità di assegnazione degli spazi; supporto ai processi tesi a favorire una fruizione turistica responsabile e sostenibile nei territori delle aree interne, inclusa la realizzazione di studi di fattibilità per la creazione di itinerari Slow Food Travel nel territorio regionale; realizzazione di Mercati della Terra con lo scopo di valorizzare le piccole filiere locali, con attività di educazione alimentare e valorizzazione dell’enogastronomia coinvolgendo anche la rete dei cuochi dell’Alleanza Slow Food; organizzazione di incontri assembleari di Slow Food Italia sul territorio marchigiano». 

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