Martedì, 26 Ottobre 2021
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Un ring per amico, l’Ancona Team Boxe sogna con i baby Iengo e Soldato

Nell’universo del pugilato dilettantistico anconetano stanno crescendo sempre di più le quotazioni dei giovani Alex Iengo e Micheal Soldato. A guidarli nel cammino un altro talento del ring come Diego Pieroni

Sognare sul ring. Con due guantoni e tante speranze da inseguire. E’ la storia che si respira, quotidianamente, nel quartier generale dell’Ancona Team Boxe identificato con il pallone geodetico del Giuliani di Torrette. Giorno dopo giorno, sotto la sapiente guida tecnica di un crack del pugilato anconetano come Diego Pieroni, nascono e crescono campioncini in erba con il desiderio un giorno di diventare pugili professionisti. Tra questi, e ce ne sarebbero tantissimi da citare, le luci dei riflettori sono attualmente puntate sui baby Alex Iengo (’04) e Micheal Soldato (’03) considerati dagli addetti ai lavori profili di sicuro avvenire nel mondo della boxe:

«Questi ragazzi sono amici dentro e fuori dal ring e questo aspetto fa la differenza – ha confessato un orgoglioso Pieroni – Quest’anno speriamo di far bene a livello italiano, l’impegno è stato tanto in questi mesi e paradossalmente il Covid ci ha consentito di intensificare gli allenamenti individuali e prepararci al meglio. Crescono i ragazzi e cresciamo anche noi. Per questo motivo non posso esimermi dal ringraziare il preparatore atletico Simone Santarelli, il secondo istruttore Gabriele Caraffa e il padman Federico Masi che sono un aiuto costante e fondamentali in certi momenti».

Iengo, 31 incontri e tante vittorie già incassate, è reduce da un importante successo ottenuto pochi giorni fa nonostante un infortunio che ha rischiato di metterlo ko poco prima dell’incontro: «Mi sono contratto al lavoro e ho seriamente temuto di non poter salire sul ring – ha spiegato “Lo Iengo”- Simone Santarelli ha fatto un miracolo e il resto lo abbiamo fatto io e Diego stringendo i denti e andando avanti sulla nostra strada sopportando il dolore. A livello di obiettivi abbiamo una scala definita che inizierà da un torneo italiano per i 60kg che disputerò a novembre. Poi testa ai campionati italiani sperando di classificarmi come testa di serie e se così non sarà ci concentreremo sugli interregionali. Voglio andare oltre i limiti, ho già sacrificato tanto ma sogno di veder ripagato tutto questo un giorno. Il divertimento arriverà, ora resto concentrato».

 Soldato e Iengo-2

Soldato, invece, ha solo due incontri alle spalle ma un futuro roseo davanti a lui. Ex calciatore, ha puntato tutto sulla boxe grazie alla passione tramandatagli dal papà. I tecnici lo definiscono un pugile picchiatore tanto da definirlo il “Mini Mike” (con riferimento a Tyson) per via dei suoi ganci. Anche per lui l’obiettivo è quello dei campionati italiani dopo una fase di preparazione prolungata che lo ha portato a compiere una serie di passi avanti rilevanti:

«Step by step, nessun obiettivo a lungo termine ma testa sempre al prossimo incontro – sono le parole di “Mini Mike” apparso umile ma allo stesso tempo molto determinato – Sono sempre stato convinto delle mie potenzialità grazie alla passione che mi è stata tramandata da mio padre. Diego è un tecnico ma è anche un amico, ci allena con un’intensità incredibile curando ogni aspetto. Con Alex il rapporto è splendido, ci frequentiamo anche fuori e condividiamo la stessa passione. Il soprannome che mi lega a Tyson? Non ci penso, guardo solo al ring».

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