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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Da Ancona a Montecitorio in bici: la protesta di Simone per le chiusure dei locali notturni

Un viaggio di protesta a bordo della sua bicicletta. Il suo locale è chiuso da mesi e non ha più fondi a cui attingere

Da Ancona a Roma in bici, completamente da solo, per protestare contro le restrizioni imposte dal governo Conte ai gestori dei locali notturni. E' l'iniziativa estrema di Simone Saia, titolare di un night club a Pesaro con una carriera di lungo corso nel settore dei ritrovi  per soli uomini. «Dopo mesi di sacrifici  - dice Simone - ho finito i risparmi per manternere me stesso, mia figlia e la mia compagna. Sono esausto ma voglio fare qualcosa di concreto per trovare delle risposte. Così ho deciso di salire in sella alla mia amata bici e di percorrere più di 270 chilometri completamente da solo. Non voglio aiuti. Il mio unico compagno sarà il telefono, con cui farò una diretta social per tutto il tempo. La partenza è prevista per domani mattina (mercoledì 9 dicembre) direzione Montecitorio. Lì mi incatenerò ai cancelli finché non potrò parlare con qualcuno». 

"La pedalata dei diritti",  l'iniziativa così ribattezzata da Simone, ha come obiettivo quello di far sentire la voce di tutte quelle persone che fanno parte di una categoria completamente dimenticata, quella del divertimento notturno. Il settore su scala nazionale vale un miliardo e cento milioni di euro e, nonostante questo, dal primo lockdown ad oggi i gestori hanno dovuto contare principalmente sulle loro forze: «In quattro mesi - prosegue il titolare - ho ricevuto dallo Stato un aiuto minimo: due rate da 600 euro. Ho ridotto il personale e quelli che sono rimasti hanno visto bonificarsi pochi spiccioli o nulla. Bisogna che lo Stato ci aiuti in qualche modo». 

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