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Approvata la proposta di legge sulle start up, Carloni: «Tornerà di moda fare l'imprenditore»

Questa mattina il presidente Francesco Acquaroli e il vice Mirco Carloni hanno presentato la proposta di legge che, con sostegni finanziari e tecnologici, dovrebbe coadiuvare la creazione di start up innovative per giovani imprenditori

Acquaroli e Carloni in conferenza stampa

Uno strumento innovativo per gli imprenditori di domani e una possibile soluzione alla fuga di talenti che dalle Marche si spostano per lavoro verso altre regioni d'Italia più evolute tecnologicamente e più competitive. In sistesi è questa la proposta di legge presentata questa mattina dal presidente della Regione Francesco Acquaroli e dal vice presidente e assessore alle Attività Produttive, Mirco Carloni. La proposta è stata approvata in Giunta lunedì 22 febbraio e nei prossimi giorni andrà in commissione. «Grazie alla supervisione dei soggetti interessati - spiega alla stampa Acquaroli - si avrà modo anche di migliorare la legge che poi verrà approvata in assemblea legislativa. Era un impegno preso in campagna elettorale e ora stiamo dando una nuova visione al territorio e alle imprese». La Giunta Acquaroli, per rafforzare e consolidare i suoi piani, punta sulla programmazione finanziaria europea 2021-2027. «Come presupposto - spiega l'assessore Carloni - contiamo sulla disponibilità finanziaria di 1 milione di euro, sperando poi di avere anche l'accesso ai futuri fondi Por Fse». 

Ecosistema di talenti 

Un grosso problema da combattere è l'emigrazione giovanile che danneggia il territorio marchigiano. Con un sostegno ai giovani imprenditori la situazione potrebbe migliorare. L'assessore Carloni a tal proposito aggiunge: «Le start up rompono con il passato e mettono in discussione parametri consolidati. Con questo strumento vogliamo promuovere la diffusione dell'imprenditorialità e dell'innovazione. Vorremmo che tornasse di moda esseere imprenditori di se stessi. Il fenomeno della fuga di talenti non ha precedenti nelle Marche e dobbiamo creare un ecosistema all'occupazione qualificata. Favorire cioè quelle competenze che si intersecano con il sistema produttivo. Dove si sente un fervente motivo di crescita, lì nascono imprese». Dati alla mano, la situazione non è così rosea e si può solo migliorare. «Abbiamo solo un 3% di start up - spiega Carloli - rispetto alle imprese marchigiane iscritte in Camera di commercio. La maggior parte sono nel settore Itc e solo 24 superano la soglia dei 500 mila euro di fatturato annuo. Non sono mercati forti e vogliamo dunque proporre di creare un sistema di start up d'impresa strutturata. Inoltre, ci sono alcune imprese nel nostro territorio ad alto valore tecnologico ed energetico, ma sono pochissime quelle a prevalenza giovanile. Nella distribuzione territoriale è significativo che le start up innovative siano distribuite solo sulla costa. In particolare ad Ancona, Ascoli, Pesaro e Jesi». 

L'handicap tecnologico dell'entroterra

Nella maggior parte dei comuni delle aree interne non ci sono start up. E anche la scarsità di innovazione tecnologica influisce: «Non si può fare impresa senza connessione internet - tuona Carloni - Dopo qualche tempo dall'entrata in vigore della legge vorremmo vedere un cambiamento nella mappa attuale della regione». Massima importanza in questo frangente lo hanno il ruolo degli incubatori e dei confidi. «Stiamo facendo una delibera per dialogare con i confidi e con le strutture di accesso al credito - prosegue il vice presidente - sarà un lavoro di sinergia per realizzare un processo di nascita, crescita e miglioramento del sistema d'impresa che sarà basato su temporary management, coaching e mentoring».

Banche, istituzioni e imprenditori uniti per creare una nuova partnership: sembra essere questo l'obiettivo della legge, anche se c'è del duro lavoro da fare sotto il profilo della cablatura internet nelle varie città marchigiane. «Abbiamo trovato una situazione drammatica - spiega l'assessore - Open Fiber nel 2019 aveva cablato un solo comune in tutta la Regione Marche». Ma, su questo argomento, assicurano da palazzo Raffaello, si attendono a breve aggiornamenti in positivo. 

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