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Il sito del Garante

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Multa da 10mila euro per il Comune: ha violato la privacy di un dipendente

L'Ugl ha diramato una nota informando del fatto che il Garante per la protezione dei dati personali a gennaio ha multato il Comune di Falconara Marittima per una vicenda risalente al 2017

Il Comune di Falconara dovrà pagare una multa da 10mila euro per violazione del trattamento dei dati personali. In particolare nell'ordinanza si fa riferimento al mancanto rispetto dei principi di «liceità, correttezza e trasparenza» degli stessi e al mancato rispetto del principio di minimizzazione (cioé quei dati che sono adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario rispetto alle finalità per le quali sono trattati). Questa dunque la decisione del Garante della Privacy che in un'ordinanza di ingiunzione datata 14 gennaio ha motivato la sua decisione in base alle violazioni del codice di comportamento e Regolamento Europeo sulla Privacy n. 679/2016. 

La vicenda

Tutto ha inizio nel 2017 quando il Comandante della Polizia Locale di Falconara avrebbe inviato a tutti i componenti del corpo una lettera anonima, in cui alcuni colleghi avrebbero espresso giudizi negativi circa il suo comportamento in ambito lavorativo. Il capo dei vigili, stando a quanto riporta la nota di Ugl (sindacato Unione generale del lavoro) che ha sporto denuncia in seguito alla vicenda, avrebbe inoltrato la lettera ai colleghi senza però cancellare i dati sensibili e riservati dell'operatore della municipale citato nella stessa missiva, violando così il codice di comportamento e il Regolamento Europeo sulla Privacy.

Nelle motivazioni del Garante per la protezione dei dati personali si legge: «Si confermano le valutazioni preliminari dell’Ufficio e si rileva l’illiceita? del trattamento di dati personali effettuato dal Comune di Falconara Marittima, nonche? per aver effettuato un trattamento di dati personali, in assenza di un idoneo presupposto normativo, peraltro in violazione del principio di minimizzazione». Inoltre il garante specifica che: «Tenuto conto della delicatezza dei dati personali in questione, con particolare riferimento all’informazione che l’interessato era stato oggetto di una segnalazione che, seppur anonima, aveva un contenuto lesivo della propria reputazione, si ritiene altresì che debba applicarsi la sanzione accessoria della pubblicazione sul sito del Garante del presente provvedimento». L'Ugl nella stessa nota firmata dal segretario regionale, Vincenzo Marino, precisa: «Quando i doveri di chi dovrebbe tutelare l'integrità psicofisica dei propri dipendenti sul posto di lavoro vengono a mancare, il sindacato ha l'obbligo di intervenire. Ecco perche l'Ugl continua e continuerà a combattere questi usi impropri di potere in violazione dei diritti e della dignità dei lavoratori, e non permetterà a nessuno di mettere il bavaglio per una libera e trasparente denuncia».

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