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Mercoledì, 12 Giugno 2024
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«Qui il disagio diventa opportunità», Mattarella inaugura il centro nazionale della Lega del Filo d’Oro: da Osimo gli auguri a Papa Francesco 

il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inaugurato e visitato il centro nazionale della Lega del Filo d’Oro a Osimo

OSIMO - «Walt Disney diceva che se puoi sognare una cosa puoi anche realizzarla. E’ quello che è avvenuto qui. Questo è un luogo in cui il disagio viene trasformato in opportunità e la sofferenza in solidarietà. E’ quindi il posto migliore da cui inviare i migliori auguri a Papa Francesco per la sua guarigione». Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante l’inaugurazione del centro nazionale della Lega del Filo d’Oro a Osimo. Il Capo dello Stato ha visitato la nuova struttura di via Linguetta, accompagnato dal presidente della Fondazione, Rossano Bartoli e i rappresentanti del comitato familiari, Danilo Orlandini; del comitato del comitato delle persone sordocieche, Francesco Mercurio; della fisioterapista Francesca Graziosi e della volontaria Dayana Galassi. Presenti anche le massime autorità civili e militari. Neri Marcorè, testimonial d'eccezione. 

La struttura, realizzata in due lotti, è costituita da 9 edifici; 37 tra ambulatori medici e laboratori oltre a palestre e piscine per riabilitazione e terapia. Con l’attivazione completa del nuovo centro è possibile ridurre i tempi di attesa per le diagnosi e accogliere un numero maggiore di persone adulte sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, incrementando i posti per i ricoveri a tempo pieno da 56 a 80. «Noi non vogliamo essere compatiti, chiediamo di essere messi nelle condizioni di fare quello che fanno tutti gli altri. Studiare, praticare hobby- ha detto Francesco Mercurio, in rappresentanza dei sordociechi- la legge che ci tutela esiste, ma è incompleta perché riconosce sordociechi solo quelli nati con questa patologia o che lo sono diventati entro i 12 anni, o che hanno perso la vista nel corso della vita. Gli altri sono esclusi, serve un intervento forte dello Stato». 

«Noi osimani siamo soprannominati “senza testa” per via delle statue decapitate che si trovano nel palazzo comunale, ma abbiamo sempre dimostrato grande cuore e sensibilità- ha detto il sindaco Simone Pugnaloni- la Lega del Filo d’Oro ormai è entrata a far parte della nostra storia». «Giornata di grandi emozioni- ha detto Rossano Bartoli- siamo impegnati da quasi 60 anni. Si può dare di più, noi abbiamo dimostrato grazie all’aiuto dei privati e delle istituzioni, che si possono realizzare strutture innovative e questo è un esempio che potrebbe essere seguito da altri». «Oggi viene testimoniata una storia importante, la vicinanza della Regione alla Lega del Filo d’Oro e la rappresentanza del Capo dello Stato sia una prova della validità di questo percorso». 

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