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Sabato, 15 Giugno 2024
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Authority, neo presidente Garofalo: «Nulla sarà trascurato, il porto deve vivere»

L'ingegnere Messinese Vincenzo Garofalo si è insediato ufficialmente negli uffici dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale come presidente. Ai saluti l'ammiraglio Giovanni Pettorino

ANCONA – Cambio della guardia al molo Santa Maria. Finisce ufficialmente la stagione dell’ammiraglio Giovanni Pettorino e si apre quella dell’ingegnere siciliano Vincenzo Garofalo che ieri si è insediato nell’ufficio di presidenza dell’Autorità di sistema portuale del mare adriatico centrale. Questa mattina alle 12,30 nella sala Marconi dell’Authority si è tenuto l’incontro ufficiale con la stampa e in quest’occasione si è avuto lo scambio del campanello tra l’ammiraglio e il neo presidente Garofalo. «L’obiettivo è quello di crescere nei traffici – ha detto Garofalo - nella qualità della prestazione e dal punto di vista tecnologico. Dobbiamo inoltre valorizzare le caratteristiche di tutti i porti che fanno parte dell’Adsp. Io credo che questo distretto portuale abbia grandi opportunità, dobbiamo coglierle tutte ed esaltare al massimo le vocazioni di ogni singolo porto. Sono ambizioso, ma non dal punto di vista personale quanto piuttosto come autorità di sistema». Garofalo in questo momento non vuole dare scadenze e neppure date sui progetti, ma la certezza che «quello che vi dico oggi non sarà mai smentito. Non mi sono fatto un elenco di priorità - prosegue - abbiamo però dei finanziamenti (tra tutti quello da 20 milioni di euro nell’ambito del bando Green ports–Pnrr) e dobbiamo essere bravi a spendere bene questi soldi». 

Parlando del porto dorico Garofalo dichiara: «Qui ci sono dalla nautica ai pescherecci, ma anche le crociere i container e la cantieristica pesante con Fincantieri. Non manca nulla, un porto come quello di Ancona è difficile da trovare». Il neopresidente ci tiene a specificare di «voler partire dagli enti locali» e aggiunge: «Oggi stesso farò una telefonata a tutti e cinque i sindaci per presentarmi perché a me interessa molto sottolineare lo spirito di gruppo tra gli addetti ai lavori e quindi Autorità di sistema portuale e capitaneria di porto in un contesto in cui il porto è inteso anche come tassello fondamentale del territorio. Vorrei avere una macchina sempre veloce a reagire alle necessità».

L’elenco delle opere su cui l’autorità portuale si è impegnata «sono indubbiamente alla mia attenzione, sono una 40ina di dossier e tutti prioritari». Tra questi anche la questione cara agli anconetani della Lanterna Rossa, off limits con l’ordinanza firmata il 26 ottobre 2020. A tal proposito il neo presidente ha spiegato: «Vorrei iniziare il mio mandato sotto gli auspici della lanterna rossa. So bene che c’è molta attesa. L’assessore al Porto Ida Simonella mi ha accolto spiegandomi la situazione con grande chiarezza. Io credo che daremo una risposta convincente con l’aiuto del Comune e della Capitaneria di porto. Nulla è sottovalutato, affrontiamo la questione consapevolmente. Il 31 marzo c’è la scadenza dello stato di emergenza. Il mio obiettivo è essere velocissimo, spero di essere pronto già il 1 aprile».

«Non potevamo avere di meglio che un ingegnere in questo momento»: ha aggiunto l'ammiraglio Pettorino. Durante i suoi otto mesi di mandato l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale ha proseguito i progetti già iniziati preparandosi al futuro. Un dossier che segna anche 193 milioni di opere da terminare ed attivare. I numeri forniti dall’Adsp parlano di un traffico merci che nel 2021 ha superato addirittura il periodo pandemico: 11,91 milioni di tonnellate di merci movimentate con Ancona e Ortona capisaldi del traffico marittimo. Si legge nel report: «La crescita delle merci su traghetto supera i cali degli altri settori di traffico e consolida la ripartenza del porto di Ancona (+22% sul 2020)».

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