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Martedì, 30 Novembre 2021
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Incontro in Prefettura, reati in calo ma la droga è una piaga diffusa

Questa mattina si è tenuta la riunione della Conferenza regionale delle Autorità di pubblica sicurezza. Non si evidenziano associazioni di stampo mafioso ma è alta l'attenzione sui "reati spia"

Si è svolta oggi in Prefettura ad Ancona una riunione della Conferenza regionale delle Autorità di pubblica sicurezza. All’incontro hanno partecipato il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’Appello, il Procuratore distrettuale antimafia, i Prefetti delle provincie, i Questori di Ancona, Macerata e Fermo e i vicari di Ascoli Piceno e Pesaro, i Comandanti regionali e provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

«L’analisi della situazione regionale - si legge nella nota - è iniziata con una riflessione, condivisa dai presenti, su come il fenomeno della pandemia abbia condizionato in maniera radicale e irreversibile i comportamenti determinando per conseguenza lo sviluppo di nuove situazioni che determinano pregiudizio  per l’ordine e sicurezza pubblica inteso come ordinato vivere civile. Per quanto riguarda la disamina dei dati statistici degli ultimi anni, tenuto conto delle conseguenze delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, si conferma in tutta la Regione la tendenza alla diminuzione del numero complessivo dei reati. Dall’analisi delle singole tipologie si evidenziano, per numero,  i reati predatori,  quelli connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti e i reati informatici per i quali si è convenuto di  intensificare l’attività di prevenzione e contrasto».

Droga e baby delinquenza 

Per quanto riguarda le sostanze stupefacenti il fenomeno risulta piuttosto diffuso e trasversale nella comunità, «l’attività  delle forze di polizia - prosegue il comunicato - si è concentrata principalmente nei luoghi di maggiore aggregazione giovanile e sulle località del litorale dove la presenza di turisti aumenta nel periodo estivo. I  risultati sono stati rilevanti con il sequestro di ingenti quantitativi di sostanze e la denuncia all’autorità giudiziaria dei responsabili, anche stranieri, che spacciano sostanze che giungono nel territorio da altre regioni».

«Trasversale a tutte le province è il problema del disagio giovanile che, dopo la fine del lockdown, si è manifestato in atti di vandalismo, episodi di violenza e risse posti in essere da gruppi di giovani o adolescenti nei centri storici o  luoghi dove si svolge tradizionalmente la movida nel fine settimana. Rispetto a questo problema la risposta delle istituzioni si è concretizzata in un articolato dispositivo di presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine e in molteplici interventi finalizzati ad intervenire sulle cause dei comportamenti illeciti».

Reati spia e mafia 

Dall’analisi delle informative delle forze di polizia è emerso che in regione non sono presenti insediamenti di consorterie criminali di stampo mafioso, italiane e straniere, replicanti le caratteristiche organizzative delle regioni di provenienza e capaci di condizionare la vita amministrativa, di controllare le estorsioni generalizzate sulle attività economiche e imporsi sui canali complessivi di rifornimento della droga. L’attenzione rimane comunque alta per intercettare i reati spia o fenomeni di infiltrazione nel tessuto economico regionale che risulta in questo momento eventualmente vulnerabile a causa delle conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria.

In tale ambito l’attività delle Prefetture, con il supposto investigativo delle forze di polizia, ha consentito di intensificare gli interventi di accesso ai cantieri e di implementare le verifiche antimafia preventive in conformità agli specifici protocolli di legalità appositamente stipulati, estese ai settori particolarmente sensibili (attività turistico-ricettive opere ricostruzione post-sisma) o ad opere pubbliche di rilevanza strategica. «Il monitoraggio effettuato dall’ Osservatorio regionale sugli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali ha evidenziato un numero ridotto di episodi che, per tipologia e contesto (prevalentemente scritte offensive o lievi danneggiamenti) consentono di delineare un quadro regionale che non desta, al momento, particolare preoccupazione. In conclusione il Procuratore generale e il procuratore distrettuale hanno rivolto ai presenti un indirizzo di saluto ed apprezzamento per lo sforzo sinergico dei rappresentanti delle forze dell’ordine. Un generale ringraziamento è stato espresso all’operato delle forze di polizia per l’impegno che è stato evidenziato nelle relazioni di tutti i Prefetti». Così si chiude la nota. 

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