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Bar Posatora: «Con quel bando solo uno può chiedere la concessione»

Botta e risposta in consiglio comunale tra Daniela Diomedi (M5S) e il vicensindaco Pierpaolo Sediari

Chiosco di Posatora, il M5S interroga la giunta sul bando di concessione pubblicato lo scorso 19 maggio. «Con quei requisiti solo pochissimi, forse un solo avente diritto, potrà partecipare alla gara» tuona la consigliera Daniela Diomedi. Il dito è puntato sul doppio requisito: quello relativo alla somministrazione di cibo e bevande connesso però alla possibilitià di garantire servizi di intrattenimento e pubblico spettacolo: «Servono due abilità, chi partecipa deve essere titolare di due codice Ateco. E’ una specifica singolare, che restringe il campo- continua la Dimedi- la gara è al rialzo e il Comune potrebbe spuntare un prezzo migliore, ma si così si riduce la gamma di offerta». La Diomedi ha chiesto lumi anche sul futuro del chiosco della Cittadella, chiuso da molto tempo. 

La risposta arriva in consiglio comunale dal vicesindaco Pierpaolo Sediari: «Quei requisiti erano previsti anche nel bando precedente e in passato, oltre al gestore uscente, diversi hanno ottenuto la gestione grazie queste regole. L’interesse è escludere gli operatori che, senza esperienza di pubblico spettacolo, potessero limitare l’attività alla semplice somministrazione svilendo le potenzialità della location e di chi è in cerca di intrattenimento». Sediari ha spiegato che si è arrivati al 19 maggio perché la pandemia: «avrebbe limitato il numero di chi si sarebbe assunto quel rischio di impresa». Dovrà aspettare ancora, invece, il chiosco della Cittadella: «L’apertura è condizionata da alcuni accertamenti in corso sulla stabilità della struttura storica nella parte retrostante» ha concluso il vicesindaco. 


 

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