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Da Portogruaro a Roma via Ancona: spedizione in bici contro la violenza di genere

L'iniziativa fa parte del progetto ‘Una corsa per un’amica’, iniziativa nata per trasmettere un messaggio contro la violenza di genere

Da Portogruaro a Roma, la spedizione in bici di Orietta Casolin e di suo marito Gianni fa tappa anche ad Ancona. L'iniziativa fa parte del progetto ‘Una corsa per un’amica’, iniziativa nata per trasmettere un messaggio contro la violenza di genere.

«L’idea -racconta Orietta Casolin a RavennaToday- è partita un anno fa osservando alcuni simboli, frasi e poesie dedicate alle donne vittime di violenza. La cosa mi ha portato a riflettere molto. Ritengo che si faccia sempre troppo poco anche solo per ricordare e trasmettere messaggi contro questo grevissimo reato. Proprio a Portoguaro nel 2020 una donna è stata vittima di un femminicidio e questo mi ha spinto a fare qualcosa di concreto e ho iniziato a ideare il progetto legandolo alla mia passione per la bicicletta, proprio per portare un messaggio contro la violenza sulle donne. Ogni tappa di questo percorso lungo 870 chilometri, con un dislivello positivo di 5.610 metri -ha concluso Orietta- è stata pensata e voluta nelle città dove si sono consumati delitti contro le donne». Orietta Casolin e suo marito Gianni contano di raggiungere la capitale giovedì 25 novembre, data scelta appositamente nella quale si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne’ con l’intenzione di incontrare papa Francesco, la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e altre istituzioni della Repubblica.

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