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Banchina 27, finalmente i lavori: un’operazione da 35 milioni che guarda al futuro

Dopo otto anni di ricorsi e controversie il cantiere è stato affidato alla ditta Mentucci. Il porto si avvia verso un percorso internazionale

ANCONA- Dopo otto anni di ricorsi, controversie legali, ritardi e ostacoli vari i lavori per la banchina 27 sono pronti a partire. Si tratta di una delle operazioni più importanti a livello cittadino con grandi benefici da prevedere in ottica futura. 

Il cantiere all’interno del porto di Ancona è stato infatti assegnato alla ditta Mentucci (già vincitrice del bando poi revocato da una decisione degli allora vertici dell’Autorità di sistema portuale, ndr) che potrà iniziare le operazioni per il completamento e la funzionalizzazione della nuova banchina rettilinea e dei piazzali retrostanti. L’operazione complessiva è di quasi 35 milioni di euro (34,6 per la precisione) e prevede una serie di sviluppi fondamentali per il futuro dello scalo anconetano. La super banchina rettilinea avrà una lunghezza di quasi 700 metri, praticamente il doppio rispetto ai 350 attuali, e vedrà aumentata del 50% la disponibilità delle aree retrostanti per lo stoccaggio delle merci. Si tratta di spazi necessari a dare un’impronta sempre più internazionale ad Ancona e al suo porto destinati a rivestire un ruolo “centrale” a livello europeo. Il capoluogo marchigiano si appresta quindi a diventare un riferimento fisso per le varie direttrici marittimo-commerciali nell'ambito di una serie di progetti che stanno coinvolgendo e coninvolgeranno sempre di più il porto. Prima del definitivo nero su bianco, sarà prevista la consueta fase di verifica dei requisiti, dei documenti e della regolarità contributiva. 

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