Domenica, 14 Luglio 2024
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Porto di Ancona, l'annuncio del Gruppo Morandi: «In arrivo due nuove SuperFast»

Valorizzazione del Mare Adriatico, innovazione e transizione green alla base della scelta di puntare sulle nuove imbarcazioni che dovrebbero essere pronte tra tre anni

ANCONA – Due nuove navi della flotta Superfast Ferries potranno attraccare e ripartire nel porto di Ancona. Lo annuncia il Gruppo Morandi che ha reso noto come Attica Group, la più importante compagnia di navigazione greca, abbia firmato un accordo con Stena Ro Ro per la costruzione e il noleggio a lungo termine con diritto di acquisto di due navi e prospettiva di espansione per altre 2. Una notizia diffusa dal Gruppo Morandi, Agente generale per l’Italia del Gruppo Attica, che vedrà pertanto crescere la flotta a disposizione irrobustendo quel parco navi Superfast che dal 1994 viene gestito dal Gruppo grazie all’intuizione e alla lungimiranza di Renato Morandi.

Ora c’è grande soddisfazione per Andrea Morandi, Presidente di Morandi Group: «Siamo orgogliosi di questo nuova sfida che investe noi e lo stesso scalo dorico. Superfast, dopo 30 anni, rivoluziona ancora il settore traghetti - con questo nuovo progetto dedicato all’Adriatico - che definiscono il nuovo standard per servizio, impatto ambientale e comfort. In questo modo affrontiamo le nuove frontiere dell’innovazione che riguardano il nostro campo e ci mettiamo a disposizione del progetto affinché con queste due nuove navi il porto di Ancona possa crescere ulteriormente dal punto di vista turistico. Si tratta – prosegue ancora Morandi – di un segnale forte da parte di Attica nel voler investire proprio sulla dorsale adriatica, in particolare su Ancona e Bari, ridando centralità al nostro mare nell’ambito del più generale bacino del Mediterraneo».

Nel dettaglio si parla di due navi E-Flexer. costruite da Stena RoRo presso il cantiere cinese CMI Jinling Weihai e la consegna è prevista per aprile e agosto 2027. Con una lunghezza massima di 240 metri, le 2 nuove navi di Attica sono le più grandi mai ordinate da una compagnia di navigazione greca. La capacità di trasporto di 1.500 passeggeri e 3.320 metri lineari di garage (circa 200 camion) per nave per il servizio di auto, camion e rimorchi, miglioreranno significativamente la capacità di trasporto complessiva del Gruppo sulle linee adriatiche che saranno attive. Del resto gli investimenti in nuove tecnologie e innovazione rappresentano una strada a senso unico per il trasporto marittimo nel suo complesso, in quanto contribuiscono in modo decisivo alla riduzione dell’impronta ambientale, con conseguente riduzione dei relativi costi di adattamento (ad esempio acquisto di diritti di emissione (ETS)) e il miglioramento della competitività.

L’operazione, spiega ancora Morandi, «è coerente con l’impegno di Attica per la transizione green e il potenziamento della propria flotta. Le nuove navi saranno certificate, pronte per il metanolo e pronte per le batterie, con motori progettati per funzionare con 3 diversi tipi di carburante. Sono inoltre dotati di tecnologia all'avanguardia per prestazioni ambientali ottimali e riduzione delle emissioni di inquinanti gassosi, nonché di una serie di altri accorgimenti tecnici, che si traducono in una riduzione significativa delle emissioni di inquinanti gassosi del 60% per progetto di trasporto, rispetto alle navi esistenti». Un progetto a medio termine, questo, che condurrà il porto dorico a raccogliere le nuove sfide dallo sviluppo tecnologico e della transizione green. Un approccio da parte del Gruppo Attica verso la sostenibilità ambientale che si sposa perfettamente con le linee di sviluppo green proprie della stessa Morandi Group.

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