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Il nuovo ponte a Genova

Il nuovo ponte a Genova

Il nuovo ponte di Genova e la sua anima marchigiana

Alla realizzazione del progetto hanno contribuito molti attori marchigiani: l’ideatore, Ferdinando Cannella dell’IIT di Genova, è ascolano d’origine e cresciuto all’UNIVPM

ANCONA - Il nuovo ponte di Genova al sicuro con robot e sistemi di visione: le Marche hanno contribuito alla realizzazione della più importante infrastruttura tecnologica al mondo di ispezione di una grande e cruciale infrastruttura viaria. I dispositivi, progettati dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e realizzati dal Gruppo Camozzi, su commissione dell’ATI costituita fra Seastema spa e Cetena spa (Gruppo Fincantieri), contribuiranno alla sicurezza del nuovo Ponte di Genova mediante telecamere e sensori, eseguendo in maniera automatica un monitoraggio periodico dell’infrastruttura. 

 
A presentare i progetti in una conferenza stampa il Prof. Gian Luca Gregori, Rettore UNIVPM, i docenti Univpm Adriano Mancini ed Emanuele Frontoni, per la realizzazione dei sistemi di visione dei robot. Erano in collegamento Ferdinando Cannella IIT, marchigiano e laureato in UNIVPM, Capo Progetto Robot, Michele Sasso di Ubisive, azienda marchigiana che ha realizzato il CPS del ponte e il box visione in collaborazione con UNIVPM, Francesco Pelizza di AMS, azienda marchigiana che ha progettato le strutture in carbonio dei robot (consulente SDA) e Vanni Valeri dello Studio Vanni Valeri, azienda marchigiana che ha curato tutta la parte di sicurezza dei robot (consulente Camozzi). Alla realizzazione del progetto hanno contribuito molti attori marchigiani: l’ideatore, Ferdinando Cannella dell’IIT di Genova, è ascolano d’origine (nato a Ripatransone), ma anconetano di adozione e cresciuto all’UNIVPM; i sistemi software e lo strato di raccolta dati è stato realizzato dalla UBISIVE di Civitanova Marche che ha collaborato con l’UNIVPM per la realizzazione dei sistemi di visione artificiale che sono gli occhi del robot; la struttura in carbonio è stata progetto dalla AMS di Ancona, che ha portato nel gruppo di lavoro la sua esperienza nata nell’ambito della nautica; non da ultimo, la certificazione (per garantire la sicurezza) di tutta la struttura e le funzionalità è stata curata dallo Studio Vanni Valeri di Montelabbate PU.

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