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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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L’Aia alza la voce: «Nessun dialogo con i violenti. Carenza di fischietti? Il danno è per i club»

Il presidente regionale dell’Associazione Italiana Arbitri Riccardo Piccioni ha denunciato con parole molto dure l’aggressione al direttore di gara avvenuta a Filottrano in Serie C2 di Futsal

Futsal Sangiustese-Nuova Ottrano ’98, Serie C2 girone B di calcio a 5 giocata – per inversione di campo – a Filottrano, è passata alle cronache e non per motivi sportivi. Nella ripresa, sul risultato di 1-1, l’allenatore dei sangiustesi ha perso la testa colpendo con una testata il direttore di gara che è stato costretto, con l’aiuto dell’osservatore arbitrale presente, alla sospensione definitiva. Un episodio che ha messo in allerta tutti i vertici dell’Aia regionale e nazionale, con il numero uno dei fischietti marchigiani Riccardo Piccioni che non le ha di certo mandate a dire:

«La vicenda è bruttissima e non trova alcuna giustificazione. Nessun dialogo con i violenti e con chi prova a legittimare queste cose. In certi frangenti i canali della comunicazione si chiudono e si aprono quelli della giustizia sportiva e di quella ordinaria. Non è la prima volta che i signori violenti si trovano a risarcire anche in sede civile».

Tutto questo non giova al reclutamento della classe arbitrale già, poche settimane fa, al centro di numerose problematiche legate alla carenza d’organico: «Il danno non è solo per noi, è anche per le società. Io finchè li ho disponibili li mando, altrimenti salterà qualche partita. O facciamo fronte comune tutte le istituzioni o soccomberemo. E’ un a battaglia culturale in una situazione molto critica. Un'altra cosa importante è la recente riforma che ha introdotto il doppio tesseramento, grazie alla quale i giovani dai 14 ai 17 anni possono fare l'arbitro pur continuando a giocare in una squadra».

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