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Morti sul lavoro, flash mob: «Anche nelle Marche è dramma sociale»

Flash mob questa mattina in piazza Cavour. Sindacati e lavoratori uniti per chiedere maggiori controlli, patenti a punti per le aziende e altre soluzioni per fermare le troppe morti "bianche"

Mobilitazione in piazza Cavour questa mattina di lavoratori e sindacati Cgl, Cisl e Uil. Luci accese sulla sicurezza nei cantieri e sulle cosiddette morti “bianche”. Dati ancora alti nelle Marche, dicono l sindacati. «Nel 2021 abbiamo registrato già 4 morti nel settore nelle costruzioni, nel 2020 erano stati 3 ma c’erano stati due mesi di lockdown- spiega Daniele Boccetti, segretario Fillea Cgil Marche- Su 100 infortuni, almeno 10 afferiscono al settore delle costruzioni. Tra il 2015 e il 2020 si sono registrati circa 6mila infortuni». 

Flash mob in piazza Cavour | IL VIDEO

I numeri

Dal 215 al 2019 nei cantieri edili marchigiani si sono verificati 21 incidenti mortali. Con i sette decessi registrati negli ultimi 17 mesi, i sindacati parlano apertamente di “dramma sociale”. In quanto a feriti, sono stati 6.000 tra il 2015 e il 2019, 1.100 nel solo 2020. 

«Formazione, ma non solo»

La principale richiesta è quella della formazione sulla sicurezza, un investimento che per Luca Tassi, segretario Filca-Cisl, deve passare anche per la scuola: «Formazione continua per chi è già nel mercato del lavoro, ma anche investire in cultura negli istituti scolastici- ha detto Tassi- è una sfida di civiltà, non si può uscire di casa la mattina per andare a lavoro e non tornare dalla famiglia la sera». Christian Fioretti, segretario Feneal-Uil Marche: «Chiediamo anche maggior potere per gli organi di vigilanza, ma anche il badge nei cantieri e le patenti a punti per qualificare le imprese- ha spiegato il rappresentante- Siamo anche fortemente contrari al tema che si sta discutendo a livello nazionale sulla “logica del massimo ribasso” e all’apertura al 100% del subappalto, perché significherebbe tornare a 50 anni fa, dando la possibilità alle organizzazioni malavitose di infiltrarsi. Allo stesso tempo, aumenterebbe il numero di infortuni, purtroppo anche quelli mortali». 


 

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