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Arianna Posanzini

Arianna Posanzini

Arianna nella top ten di Amnesty: «Manette agli occhi per denunciare l'ingiustizia»

Amnesty International ha reso noti i nomi dei vincitori del concorso creativo. Novecento i candidati da tutto il mondo e tra i migliori c'è anche una giovane studentessa di Senigallia

zaki poster-2L'arte scende in campo per chiedere la libertà di Patrick Zaki e, ad un anno dalla formalizzazione del suo arresto, in molte città d'Italia saranno affissi i dieci manifesti vincitori di "Free Patrick Zaki, prisoner of conscience". Nelle Marche l'unica città che ha aderito all'iniziativa inserita sul sito di Amnesty International è Fermo mentre, tra i lavori degli artisti selezionati dalla giuria c'è il poster realizzato dalla senigalliese di 17 anni, Arianna Posanzini, studentessa dell'istituto tecnico di grafica e comunicazione a Fano. Uno sfondo rosso, il volto disegnato di Patrick e due manette al posto delle "e" nella scritta freedom. Un'immagine che, nella sua semplicità, colpisce per il forte impatto grafico. «Quando mi è arrivata la mail non ci credevo - spiega la studentessa - si erano presentati al concorso 900 tra fotografi, designer e grafici di fama mondiale. Chi se l'aspettava di rientrare tra i primi dieci».

E invece Arianna ce l'ha fatta e durante la diretta streaming la giuria, composta da giornalisti, architetti e designer, ha pronunciato anche il suo nome. «Ho realizzato questo progetto su invito del mio professore - prosegue Arianna - e ho pensato a creare qualcosa di diretto e significativo. Quello sul poster è il volto di Zaki, ma è anche il simbolo di tante persone che si trovano nella sua stessa condizione. Il lavoro è per lui ma anche per tutte le persone che in questo momento sono detenuti ingiustamente nel mondo. Sono molto orgogliosa di essere stata scelta tra i primi dieci». L'ispirazione  è nata ascoltando musica e leggendo la storia dello studente detenuto in Egitto: «L'idea di partecipare ad un concorso - prosegue - è stata subito stimolante. Mi sono divertita a realizzare il bozzetto e, visto che il messaggio è di richiedere la libertà per questo ragazzo, ho pensato che le manette fossero un simbolo della sua condizione attuale». 

In Italia sono tante le iniziative pensate per ricordare l'anniversario della detenzione di Zaki e per sostere la sua liberazione. Ad Ancona alle ore 18.30 verranno accese delle luci gialle in piazza della Repubblica e alle ore 19,00 sarà la volta del teatro delle Muse.

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